Ferretti recita il “Dante reggiano”
Questa sera il noto cantante leggerà i versi del Purgatorio sul sagrato della Pieve di Campiliola, a Castelnovo Monti
Giulia Bassi
reggio emilia. Quale sarebbe l’omaggio più consono per ricordare Dante? Indubbiamente una bella lettura più che una conferenza. Il massimo sarebbe trovare anche un luogo che stimoli il senso della suggestione poiché si avverte il collegamento tra i luoghi e i versi.
A questo proposito dicono che il paesaggio del nostro Appennino tosco-emiliano abbia fornito al sommo poeta la materia per ambientare il Purgatorio. O meglio la nostra montagna costituisca la scenografia del Purgatorio. E allora? “Montasi su Bismantova”.
L’invito a “salire sulla Pietra” viene dalla Società Dante Alighieri e dall’Associazione scrittori reggiani che per questa sera alle 20.30 a Castelnovo Monti, sul sagrato della Pieve di Campiliola, hanno organizzato una “Lectura Dantis” del Purgatorio nell’ambito del progetto “Reggio Emilia città dantesca”. Protagonisti il noto cantante e scrittore Giovanni Lindo Ferretti e il violinista Ezio Bonicelli.
«È un po’ come tornare alle origini – spiega Clementina Santi dell’associazione – dato che i versi di Dante fin da subito si declamavano nelle pubbliche piazze. Tra i primi a farlo anche Giovanni Boccaccio. Noi ci poniamo in sintonia con questa tradizione, concentrandoci sulla cantica del purgatorio. Scelta che ho voluto non solo per l’ambientazione o perché si parla di Bismantova ma per il fatto che è quella più vicina alla dimensione umana. In quei versi ci sono i tempi della vita di ognuno di noi, i paesaggi sono quelli che abbiamo davanti di giorno, di notte, mentre si cammina e sono gli stessi degli uomini del Medioevo. Il purgatorio per la nostra condizione di uomini è la cantica posta nel mezzo tra due estremi, quindi è quella che potremmo meglio comprendere in quanto mostra l’uomo alla ricerca della misericordia e nel contempo esprime la poesia della vita e ne presenta i sentimenti e le emozioni»
L’evento alternerà poesia a musica e questo per sottolineare anche la passione di Dante per quest’arte, espressa chiaramente del purgatorio. «La musica allevia le pene al poeta – Prosegue la Santi – secondo quanto si evince dai versi legati all’incontro con il musicista Casella ed il liutaio Belacqua. Nello spettacolo il collegamento con la musica ci sarà attraverso Bonicelli, ma anche lo stesso Ferretti, molto probabilmente canterà».
L’appuntamento è ad ingresso gratuito con prenotazione su www.codazero.it e rientra anche ne “L’uomo che cammina - NonFestival di sacro e natura” la cui quarta edizione si tiene da agosto a ottobre abbracciando letteratura, teatro, musica e arte e che, come sempre, è arricchita da iniziative musicali e artistiche che si tengono nelle pievi, nelle corti e sui sagrati.
Per quanto riguarda gli altri appuntamenti legati a “Reggio Emilia città dantesca”, durante l’autunno il calendario prosegue invece con una ricca serie di proposte in città ospitate da alcune tra le più significative istituzioni artistico-culturali reggiane, dalle biblioteche ai teatri, passando per il Palazzo dei musei e l’università. Apre le danze la conferenza dedicata a Reggio ai tempi di Dante, prevista alla Panizzi il 14 settembre, giorno in cui nel 1321 il poeta morì a Ravenna.
La conferenza, tenuta da Francesco Bozzi, è curata dalla Società Dante Alighieri. Il giorno seguente la Far (Famiglia artistica reggiana) propone invece una conferenza al Teatro Ariosto tenuta da Giulio Ferroni dell’università La Sapienza dedicata al viaggio tra le montagne di Dante.
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