Paola Pitagora, 80 anni e una carriera di successi dal cinema al teatro
parma. Soffia su 80 candeline (24 agosto) ma rimane nel ricordo di tutti l’innocente Lucia de “I promessi sposi”, personaggio che la rese celeberrima alla fine degli anni ’60. Buon compleanno a Paola Pitagora, volto del cinema italiano e delle fiction televisive, che inizia la sua carriera nel mondo dello spettacolo come presentatrice di programmi Tv quando era ancora in bianco e nero: “Il giornale delle vacanze”, “Fuori l’orchestra”, “Aria di vacanze” e “Cinema d’oggi”. La Pitagora è cantante nonché autrice di canzoni per bambini; tutti conoscono “La zanzara” e molti ricordano la sua “Giacca rotta” che vinse lo Zecchino d’Oro nel 1962. Nello stesso anno l’esordio a teatro in “Gog e Magog”, a cui seguono “Danza di morte” di Strindberg, “Corte Savella” di Anna Banti e la commedia musicale “Ciao Rudy” con Marcello Mastroianni. Nata a Parma, Paola Pitagora esordiente appare in vari film come “Kapo’” di Gillo Pontecorvo (1960), “La viaccia” di Mauro Bolognini e “Barabba” di Richard Fleischer. Nel 1965 arriva la sua consacrazione con “I pugni in tasca” di Marco Bellocchio, nel quale interpreta Giulia, ma il ruolo che la rende popolare al grande pubblico è quello di Lucia Mondella nello sceneggiato televisivo “I promessi sposi” del 1967, regia di Sandro Bolchi. Nel 1969 vince il Nastro d’argento come miglior attrice per “Senza sapere niente di lei” (1969) di Luigi Comencini, e fino alla fine degli anni settanta continua a dividersi tra cinema e televisione: “Cristoforo Colombo” (1968), “A come Andromeda” (1972) con Luigi Vannucchi, “Il caso Lafarge” (1973); oltre che al teatro nello “Jacopone da Todi” con Gianni Morandi.
La sua attività prosegue negli anni ’80, sia per il cinema che per il piccolo schermo. A teatro lavora nelle rappresentazioni de “Il pellicano” (1980), “I capricci di Marianna” (1985), “La foresta d’argento” (1988). Negli anni ’90 continua l come attrice fino al successo dello sceneggiato “Incantesimo” (Rai). Paola Pitagora ritorna poi in teatro nel 2004 con il “Magnificat”, portato in scena con la figlia Evita e con Valentina Chico. Nel 2005 vince la targa speciale del Premio Alghero e dal 2012 al 2013 “Le tre rose di Eva” le regalano un altro successo.
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