Gazzetta di Reggio

il riconoscimento 

Enzo Crispino nominato Maestro di fotografia artistica

Giulia Bassi
 Enzo Crispino nominato Maestro di fotografia artistica

Ammesso per merito all’Accademia internazionale d’arte moderna di Roma «Questo percorso nato per caso è diventato il perno della mia vita»

3 MINUTI DI LETTURA





Giulia Bassi

REGGIO EMILIA. Fatti non parole. Ma per il fotografo reggiano Enzo Crispino sarebbe meglio dire: scatti non parole. Perché i suoi successi e riconoscimenti sono oggettivi e non si rispecchiano in semplici frasi elogiative di qualche critico ma in titoli, qualifiche e punteggi, proposte di ingaggio da parte di galleristi. Così Crispino, che nella vita lavora come metalmeccanico, è stato nominato “Maestro in fotografia artistica” e ammesso all’Accademia internazionale d’arte moderna di Roma per meriti artistici in qualità di “Socio di merito”. Il suo coefficiente artistico ha il punteggio di 4.2.

È noto che Crispino a un certo punto della sua vita è stato ammaliato dalla fotografia: «Un cammino iniziato per caso – ci dice – che con il tempo è diventata una vera grande passione e parte essenziale della mia esistenza. Mi ha permesso di vedere con occhi nuovi quello che mi circonda». Ad esempio: la cementificazione intensiva del territorio, la ruralità abbandonata e la perdita di identità del proprio territorio. Crispino si specializza e forma senza sosta, tramite forum online e riviste, raffinandosi sempre più, anche perché la sua naturale modestia lo sprona a un rigore profondo. Così ricerca, legge libri e testi poetici, studia la pittura. E lì trova humus e ispirazione per i suoi progetti, nel segno della fine art. «La mia poetica spesso intende sottolineare il senso di smarrimento che ci pervade rendendoci fragili – spiega il fotografo – e il bisogno di ritrovare il proprio “Io” preponderante. Siamo alla ricerca di quel qualcosa che ci è così difficile da identificare, di un vissuto ancorato ai ricordi». In poco tempo Crispino coglie nel segno, perché alla sua perizia tecnica unisce sempre l’espressione personale, uno stupore quasi infantile di fronte ai paesaggi, alle persone, ai capolavori artistici. Così viene selezionato da Vogue Italia, e sedi espositive permanenti gli chiedono sue opere, come i Musei Civici di Reggio che recentemente sono entrati in possesso de “Il velo dell’anima” e “ La bellezza perduta”, mentre il progetto “Veglia” – composto da sei opere – è stato incamerato dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto; il soggetto presenta dettagli del monumento “Martiri della Resistenza” di Remo Brioschi. Ma Crispino è richiesto anche in Francia, Inghilterra e Stati Uniti dove è stato selezionato dalle agenzie Art+Commerce e Freelance Blink di New York e dove in questi giorni la Artifact Gallery di Manhattan lo ha invitato a partecipare al loro portfolio artisti. «Mi hanno contattato dopo aver visto sull’autorevole blog americano dedicato all’arte contemporanea “Usa Art News”, l’articolo che parla del mio ultimo progetto fotografico dal titolo “Nei luoghi di Richard Lassels, viaggio in Italia” che è la continuazione del mio studio del paesaggio contemporaneo reinterpretato con l’arte pittorica dell’800».

Infine è divenuto curatore di una open call che porterà a una importante mostra fotografica fine art a Roma. «Ho scelto come tema “Il paesaggio dell’uomo” – spiega – Verranno selezionati 20 artisti a cui saranno richieste tre opere ciascuno, entro il 10 ottobre. Le 60 opere selezionate verranno esposte dal 4 al 18 dicembre al Tibaldi Arte Contemporanea a Roma».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google