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“Il pozzo degli assassini”, un giallo in piena regola in un vortice di emozioni

“Il pozzo degli assassini”, un giallo in piena regola in un vortice di emozioni

Il volume, primo di una trilogia ambientata in Costa Azzurra,  sarà presentato dall’autrice  Alberta Pungetti domani  al centro Boschi di Puianello 

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QUATTRO CASTELLA. Sarà presentato domani (ore 18.15) al centro sociale Boschi di Puianello “Il pozzo degli assassini” pubblicato da Giovane Holden Edizioni nella collana Mysterious Park. Scritto da Alberta Pungetti, ex docente di origine bolognese ma reggiana d’adozione, questo libro è un giallo in piena regola, il primo di una trilogia ambientata nelle atmosfere lievemente esotiche della Costa Azzurra. A dialogare con l’autrice sarà la giornalista Paola Guidetti.

Quanto al libro, il ritmo della narrazione è incalzante e cadenzato, scandito nello scorrere dei giorni come un diario. Forte e intenso nello schema narrativo, questo giallo coinvolge più personaggi, tutti altamente sospettabili. Nessuno di loro ha un alibi certo e tutti hanno un possibile movente. Al centro, la morte di una giovane donna pugnalata al ventre da un tagliacarte d'acciaio e d'osso, priva di documenti. «... Priva di sensi, era coricata sul fianco destro, in una posizione fetale di tardiva autodifesa, con il volto girato di profilo, su un sentiero di ghiaia e pietrisco inclinato dolcemente verso il mare, che urlava gagliardo e bianco di spuma ad un centinaio di metri da lei...».

Il protagonista, Gabriel Gautier, non è un investigatore. È un vignettista di un quotidiano che si trova, quasi per caso, ad essere spettatore dell’intera indagine. Narratore perspicace, brillante e intuitivo, non ha niente da invidiare al poliziotto più esperto. La sua voce sagace e colorata ci accompagna attraverso le pagine di questo romanzo, contribuendo a renderlo una accattivante lettura. I toni leggeri, pacati, il fiorire di sospettati e di ipotesi, la presenza di personaggi carismatici e un po’ strampalati, la sottile ironia che si intuisce tra le righe, fanno di questo romanzo una vera rivelazione, che si legge in un fiato e che non cessa mai di catturare l’attenzione.

“Il pozzo degli assassini” è un romanzo che gira come una giostra ipnotica a confonderci in un vortice di sospetti. Gira e dipinge le complesse dinamiche che sottintendono gli affetti e i subdoli moti interiori dell’uomo. Gira a indicarci, uno ad uno, vizi e virtù dei malcapitati di cui finiamo per sospettare: la femme fatale, la governante misteriosa, l’amante danaroso, la ragazza dall’olfatto magico, il malcapitato sulla scena del delitto, la gemella rancorosa. Un gioco al massacro ma anche l’occasione per riflettere sulle cause e gli effetti delle nostre azioni.

D’altronde Alberta Pungetti ha già mostrato grande abilità nella scrittura avendo pubblicato anni fa un volume di poesie “A stomaco vuoto” e una raccolta di filastrocche “Tetta poppa fiordilatte” (entrambi i volumi editi da Medusa Edizioni), e successivamente il romanzo “La bolognese non abita più qua” (Este Edition). Bolognese, dopo alcuni anni di attività teatrale Alberta Pungetti si è laureata in Lettere e si è trasferita a Reggio Emilia, dove ha insegnato italiano, latino e storia in Istituti superiori e sperimentali. Appassionata di poesia, tiene conferenze su poeti del ‘900 e contemporanei. Vive a lavora a Quattro Castella.

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