Gazzetta di Reggio

Oggi la presentazIOne a Casina 

La biografa di Silvio D’Arzo in una nuova edizione ampliata

La biografa di Silvio D’Arzo in una nuova edizione ampliata

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CASINA. Il persistere di limitazioni ai contatti diretti, dovuto alla pandemia che dall’inizio del 2020 sta paralizzando la nostra vita, non è riuscito a scalfire l’interesse che suscita - a cento anni dalla sua nascita - la vicenda personale e la parabola letteraria dello scrittore reggiano Ezio Comparoni (più noto come Silvio D’Arzo). Ne è prova l’afflusso di richieste del volume con la storia della sua vita che, presentato due volte - a Reggio Emilia e a Montecchio - all’inizio del 2020, è giunto ad esaurimento ed è stato oggetto di una seconda edizione che vede la luce in questi giorni. “Il figlio di Linda” di Carlo Pellacani sarà al centro di una presentazione specifica questa sera nello spazio della Casa cantoniera di Casina (ore 20.30), quasi per riportare l’autore nelle terre che amava frequentare con gli amici e gli sollecitavano il ricordo delle origini montanare di sua madre. Seguiranno altre occasioni di proposta dell’opera, recuperando le opportunità che la situazione sanitaria ha precluso. Realizzato dalla Casa editrice Consulta librieprogetti con il concorso determinante di Giovanna Malanca - cui si deve un’avvincente analisi grafologica del protagonista e di sua madre - e di Elisa Pellacani - che ha curato il progetto grafico e ha corredato l’opera di sue illustrazioni - il ponderoso volume potrà recuperare ulteriori attenzioni. «È un fatto sorprendente che un’opera di questo tipo, seppur frutto di ricerche che si sono sviluppate nell’arco di diversi anni e che hanno permesso di svelare aspetti sconosciuti della vita del grande scrittore, abbia conseguito un simile risultato: finalmente un autore di questo calibro sta riscoprendosi nella bellezza della sua lettura, ma anche favorendo la comprensione di dinamiche e fattori sociali che esulano dall’analisi letteraria più propria per allargarsi all’interesse per un’epoca e per il territorio in cui si sono sviluppate».

E Carlo Pellacani è ancora più esplicito: «Il merito della seconda edizione - e pertanto di aver conseguito un primato difficilmente raggiungibile da parte di pubblicazioni di editori indipendenti - è da ascrivere soprattutto all’interesse che ancor oggi gravita attorno alla produzione letteraria e alla difficile condizione esistenziale di Ezio Comparoni. Si tratta di aspetti che paiono acquisiti e che occorre corredare di analisi coerenti delle condizioni in cui si sono potuti realizzare». «Un meditato atto d'amore – scrive Alberto Castaldini – dove le citazioni autobiografiche e documentarie quasi riparano la breccia nel cuore di chi, lungo la sua breve esistenza, si sentì fondamentalmente scartato». “Il figlio di Linda. La vita breve di Ezio Comparoni - Silvio D’Arzo” di Carlo Pellacani (Consulta librieprogetti, pp. 512, Euro 20) sarà disponibile da oggi nelle librerie e sui principali motori di ricerca del web, ma potrà anche essere richiesto direttamente alla casa editrice (edizioniconsulta@virgilio.it).

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