Buio in sala: la parola ai film Almodovar parte favorito
Oggi l’apertura con Mattarella, Serena Rossi madrina e il Leone a Benigni Cinque gli italiani in concorso, vetrina di lusso con “Dune” e il nuovo Scott
VENEZIA. Si alza oggi il sipario sulla 78ª Mostra del cinema di Venezia, segnata dalla voglia di ripartire nonostante la pandemia non sia ancora finita e dal ritorno delle major e delle star sul red carpet, blindato a prova di Covid. Alla cerimonia di oggi, che avrà come madrina Serena Rossi, sarà presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«Il mio è un ruolo istituzionale, lo affronterò con la serietà richiesta ma anche con il mio sorriso, sarò me stessa». Serena Rossi, che ieri ha spento 36 candeline, («hanno organizzato una sorpresa per me, ma l’ho già scoperta») festeggerà oggi alla grande con la sua prima volta da madrina della Mostra del Cinema, dove nel 2017 esordì in concorso, da protagonista di “Ammore e malavita” dei Manetti Bros. L’emozione, racconta dal Lido, è tanta: «La tensione è notevole, ma non vedo l’ora di godermi il momento – chiarisce – e ormai ho memorizzato alla perfezione il mio discorso, l’ho studiato ovunque, in treno, in scooter, mentre ero con mio figlio, arrivando al Lido. Su quel palco non c’è mica il gobbo». Scritto con l’autrice Gida Salvino il discorso ha preso corpo, spiega, dai suoi spunti e punterà sulla rinascita post-pandemica «senza voltare la faccia però, rispetto a quello che abbiamo vissuto con i cinema e i teatri chiusi e a quello che stiamo vivendo in questo momento, a partire dalla situazione in Afghanistan».
La giornata inaugurale poi comincerà con il Leone d’oro alla carriera a un grande nome del cinema italiano nel mondo, il premio Oscar Roberto Benigni. Poi il film che apre il concorso, l’attesissimo “Madres paralelas” di Pedro Almodóvar, con Penelope Cruz e Milena Smit, storia di due donne, una di mezza età e una adolescente, che condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Un film che in molti prevedono già fra quelli più premiati e in corso per il massimo riconoscimento. In corsa per il Leone nella Selezione ufficiale, Almodovar se la vedrà con cinque italiani, a partire da un altro premio Oscar, Paolo Sorrentino, che presenta “È stata la mano di Dio”, con Toni Servillo. Ci sono poi Mario Martone con “Qui rido io” dedicato a Edoardo Scarpetta, interpretato proprio dallo stesso Servillo, presente quest’anno in tre film. E ancora Gabriele Mainetti con “Freaks Out”, che dirige ancora una volta Claudio Santamaria come in “Lo chiamavano Jeeg Robot”; i fratelli D’Innocenzo con “America Latina”, protagonista Elio Germano; Michelangelo Frammartino con “Il buco”.
Tra gli altri big in concorso un’altra regista premiata dall’Accademy, Jane Campion, che porta al Lido “The power of the dog” con Benedict Cumberbatch, e Michel Franco con “Sundown” che nel cast vede Tim Roth e Charlotte Gainsbourg. Atteso anche “Spencer” di Pablo Larrain con la sempre più brava Kristen Stewart che interpreta Lady Diana nel weekend dei primi anni’90 quando, durante le vacanze di Natale con la Royal Family riunita, decise di dire basta al matrimonio con il principe Carlo. Fra i 21 film che si contenderanno il Leono d’oro vengono segnalati anche “Un autre monde” di Stéphane Brizé che porta a termine l’ultimo capitolo della trilogia sul mondo del lavoro; “The lost daughter” esordio alla regia di Maggie Gyllenhaal con Olivia Colman, Jessie Buckley, Dakota Johnson e la nostra Alba Rohrwacher, tratto dal romanzo di Elena Ferrante “La figlia oscura”; “Il collezionista di carte” di Paul Schrader che racconta di Tell (Oscar Isaac) veterano di guerra malato di gioco d’azzardo; “Mona lisa and the blood moon” di Ana Lily Amirpour che tra fantasy e avventura, racconta la storia di una giovane dotata di poteri paranormali (Kate Hudson) che fugge da un manicomio.
In Laguna si parlerà ancora molto italiano, con altri tre titoli fuori concorso: il film di chiusura, l’11 settembre, “Il bambino nascosto” di Roberto Andò, con Silvio Orlando, che è tra i protagonisti insieme a Toni Servillo anche di “Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo, e “La scuola cattolica” di Stefano Mordini, con Valeria Golino, Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca. E ci sarà anche l’esordio alla regia di Simona Ventura con “Le 7 giornate di Bergamo”. I fuochi d’artificio, fuori concorso, si aspettano infine da “Dune” di Denis Villeneuve con un mega cast; “Halloween kills” di David Gordon Green con Jamie Lee Curtis anche lei Leone d’oro alla carriera; e “The last duel” di Ridley Scott con Matt Damon, Adam Driver, Jodie Comer, Ben Affleck.
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