Gazzetta di Reggio

la battaglia legale 

Britney Spears accusa il padre di estorsione

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new york. Britney Spears e il suo nuovo avvocato affermano che il padre della cantante sta cercando di ottenere circa 2 milioni di dollari in pagamenti prima di dimettersi dall’autorità di tutela che controlla la sua vita e i suoi soldi, una mossa che paragonano a un’estorsione.

Il documento presentato in tribunale dall’avvocato Mathew Rosengart afferma che l’imminente contabilità programmata della tutela, che Jamie Spears dice di voler completare prima di dimettersi, significherà per lui pagamenti significativi. «Britney Spears non verrà estorta – si legge nel documento – Il palese tentativo del signor Spears di barattare la sospensione e la rimozione in cambio di circa 2 milioni di dollari in pagamenti, in aggiunta ai milioni già raccolti dal patrimonio della popstar dal padre e dai suoi soci, è un fallimento».

Dopo l’esplosiva testimonianza in tribunale della cantante alla fine di giugno (Britney, intervenendo per telefono, aveva denunciato abusi nel modo in cui il padre aveva esercitato il suo potere su di lei e minacciato di portarlo in tribunale) , il 12 agosto Jamie Spears aveva replicato, annunciando l’intenzione di farsi da parte, ma solo «al momento opportuno e dopo una transizione ordinata».

Salvo nuovi colpi di scena se ne parlerà a fine mese. Il 29 settembre è in programma la prossima udienza presso la Superior Court e la giudice Brenda Penny ha respinto finora le istanze di Britney e del suo avvocato di bruciare le tappe.

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