Gazzetta di Reggio

Ai Chiostri di san domenico 

Le note degli autori del ’900 con “Icarus vs Muzak”

G. B.

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reggio emilia. Una settimana fa si sono esibiti nella suggestiva cornice del Civitafestival, in cui i giovani e molto apprezzati dell’Ensemble Icarus vs Muzak hanno eseguito in prima esecuzione assoluta Una piaga rosso languente ispirato ai Canti orfici di Dino Campana del compositore reggiano Marco Elia Righi, allievo di Composizione dell'Istituto Peri (docente Marco Longo), che ha già ricevuto segnalazioni a livello nazionale.

Mentre oggi alle 19 insieme a Icarus Ensemble presenterà un altro programma di grande spessore presso i Chiostri di San Domenico. Ospite della serata il basso americano Nicholas Isherwood specializzato in musica contemporanea e barocca, dirigerà Adriano Martinolli D’Arcy.

L’organico è quasi orchestrale con la presenza legni, ottoni, archi, pianoforte e percussioni. In programma Sarabanda op.1 di Webern nella trascrizione per ensemble di Pousseur. Seguirà Akanthos di Xenakis e i lavori di Giampaolo Coral e Rocco Abate. Del primo, nel decimo anniversario della morte, verrà eseguito Raps VII per tredici esecutori e del secondo si sentirà l’ultimo quadro dell’opera scritta per Zagabria nel 2020. Molte le presenze reggiane, tra cui diversi insegnanti dell’Istituto Peri Merulo, e diversi emergenti spesso usciti dalle classi di questo istituto: il flautista Giovanni Mareggini, l’oboista Orfeo Manfredi, la fagottista Luna Grasselli, il cornista Michele Giorgini, il trombettista Fabio Codeluppi, i percussionisti Francesco Pedrazzini e Marco Lazzaretti.

Completano il clarinettista Alberto Delasa, il trombonista Cristiano Boschesi, i violinisti Paolo Ghidoni e Federica Giani, la violista giapponese Yoko Morimyo, il docente di violoncello Andrea Cavuoto, il contrabbassista Michele Bondesan e pianista Diego Petrella.

G. B.

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