Tutto pronto al Campovolo per il primo concerto dal vivo
Domani si svolgeranno la cena e il concerto organizzati dalla Fondazione Grade Onlus per raccogliere fondi a favore di due ricerche sui linfomi
reggio emilia. Si prepara al debutto concreto l’Arena Campovolo, a un esordio segnato dalla miscela fra solidarietà e musica reggiana. Domani la Rcf Arena, ricavata negli spazi che nei decenni hanno ospitato tanti concerti all’interno della Festa dell’Unità e non, accoglierà finalmente una serata di musica dopo gli inevitabili rinvii del 2020 e del 2021.
Ora si parte. Sabato 11 settembre il Campovolo sarà la sede del “Charity picnic musicale” promosso dalla Fondazione Grade, una delle tappe di punta della rassegna interprovinciale del Festival dei Caseifici aperti – Parmigiano Reggiano. Ci saranno cibo, prodotti tipici, la possibilità di aiutare le cause sanitarie sostenute dal Grade e formazioni attive sul palco.
Il cuore della serata è rappresentato dalle esibizioni di tre realtà reggiane, Lassociazione, Ma Noi No e Le Canne da Zucchero. Una formazione impegnata in un folk-rock che si ispira al dialetto dell’Appennino, ovvero Lassociazione, assieme a due conosciutissime cover band di grandi artisti reggiani: i Mai No No nascono per reinterpretare le canzoni dei Nomadi, e in particolare il periodo storico dal ’63 al ’92, quello con Augusto Daolio alla voce; le Canne da Zucchero si ispirano, come da nome, al repertorio più classico di Zucchero, Adelmo “Sugar” Fornaciari.
Sonorità molto diverse. Lassociazione si rifà al rock e alle tradizioni statunitensi oltre che a quelle emiliane, i Mai No No – che negli anni hanno ampliato la loro proposta con brani autonomi – puntano sul pop-rock dei Nomadi mentre le Canne da Zucchero hanno costruito una miscela di black music, soul e funky, potenziata dalla sezione fiati, sulla scia del loro ispiratore. Le formazioni già in passato hanno partecipato a momenti dal vivo pensati per dare una mano alle raccolte fondi del Grade, ora si mettono insieme in un momento di particolare valore emotivo, con la ciliegina del varo concreto dell’Arena Campovolo.
Per partecipare la prenotazione è obbligatoria e sono disponibili posti sul prato sotto al palco o seduti ai tavoli. Per confermare la propria presenza è necessario telefonare alla segreteria del Grade al numero 0522/295059, mandare un messaggio WhatsApp al 371/1601440 o compilare il modulo online presente sul sito www.grade.it (seguirà poi una chiamata dalla segreteria). Chi vuole potrà mangiare: sempre sul sito è possibile scoprire il menu completo della serata, al costo di 25 euro a persona e 15 euro per i bambini con meno di 12 anni. Se saranno disponibili ancora dei posti, sarà possibile accedere anche presentandosi direttamente all’ingresso dell’Area. In ogni caso, sarà obbligatorio avere il green pass.
Il ricavato potenzierà le risorse a disposizione del progetto “Ricerca o non ricerca?”, che punta a raccogliere 1,2 milioni di euro in cinque anni per finanziare due importanti studi sui linfomi, che potranno introdurre innovativi protocolli terapeutici a livello nazionale. Gli studi coinvolgono 50 centri di ricerca in tutta Italia e sono coordinati rispettivamente dal professor Stefano Luminari, responsabile della Struttura Semplice di ricerca oncoematologica dell’ospedale Santa Maria Nuova, e da Francesco Merli, presidente del Grade e direttore dell’Ematologia sempre del’ospedale reggiano.
Adriano Arati
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