La fine del mondo dà inizio ad Aperto sul palco del Valli
Piano, violoncello e sintetizzatore per raccontare un dramma reale Appuntamento domani alle 20.30
REGGIO EMILIA. Il Festival Aperto di Reggio Emilia inizia domani sera (ore 20.30) al Teatro Valli con l’opera multimediale “The End of the world”, una celebrazione della bellezza del mondo attraverso la rappresentazione del disastro ecologico che sta affrontando il pianeta. Protagonisti saranno il pianista ucraino Lubomyr Melnyk, la violoncellista canadese Julia Kent e il collettivo torinese Spime.IM.
Si parte dall’omonimo brano per pianoforte composto da Melnyk nel 2018 con l’idea di estenderlo e dare forma a un’opera più completa, monumentale e collaborativa, in cui ogni sezione è in grado di offrire molteplici direzioni acustiche rispetto al concept principale. In seguito a un lungo periodo di composizioni solitarie, Melnyk ha unito gli elementi sonori naturali caratteristici del suo pianoforte agli arrangiamenti elettrici e acustici di Julia Kent e ai timbri digitali del collettivo Spime.IM, che ha integrato il tutto con interazioni virtuali. La partitura, come il titolo – volutamente catastrofico e ahinoi sincero – suggerisce, denuncia il disastro ecologico e ambientale che la Terra sta affrontando per mano dell’uomo.
Melnyk descrive così la fine del mondo: «Le temperature degli oceani continuano a salire finché tutti gli esseri viventi cessano di vivere. La musica trasmette la tragedia di questo evento colossale, tuttavia il pianoforte da solo non è sufficiente a veicolare il messaggio e abbiamo sentito la necessità di riprodurre tutto lo spettro sonoro».
Per ottenere il massimo impatto drammatico questa opera è concepita come un’esperienza multimediale coinvolgente con artisti che suonano strumenti classici come pianoforte e violoncello e artisti digitali che suonano con wearable controllers (un sintetizzatore di guanti personalizzato sviluppato da Remidi) per interazione audiovisiva con il suono e immagini.
Biglietti in vendita su www.iteatri.re.it e nella biglietteria del Teatro Valli.
Domenica alle 18 al Teatro Cavallerizza andrà invece in scena “Repertoire” di Mauricio Kagel: cento scene, trecento oggetti sonori, cinque performer, una scena dipinta. Un’opera aperta che lascia grande libertà inventiva e presenta la musica del compositore argentino Mauricio Kagel trapiantato a Colonia, famoso per aver sviluppato l’aspetto teatrale dell’esecuzione musicale.
Info: www.iteatri.re.it.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
