Cavriago in festa per i dieci anni del Multiplo: «Sempre più incubatore di comunità»
Il direttore Alfonso Noviello svela i segreti del successo del centro culturale e assicura: «Stiamo già pensando al futuro»
CAVRIAGO. In dieci anni ci sono stati 1.062.462 ingressi. Oltre 20mila persone hanno usufruito dei servizi di prestito, 70mila hanno partecipato a corsi ed attività. Complessivamente i prestiti sono stati 1.018.667.
Sono solo alcuni dei numeri da “capogiro” del Multiplo di Cavriago che quest’anno spegne dieci candeline. Abbiamo chiesto al suo direttore Alfonso Noviello di parlarci di quanto fatto fino ad ora e della trasformazione in programma avviata coinvolgendo i cittadini.
Qual è il segreto di questo successo?
«I “segreti” sono tre: l’investimento pubblico continuativo sulla cultura delle amministrazioni comunali di Cavriago; un’idea di biblioteca pubblica capace di trasformarsi e riprogettarsi studiando le migliori esperienze italiane ed europee; la capacità di creare alleanze con la comunità, i cittadini, le aziende. Letizia Valli, direttrice del Multiplo fino al 2018, illustrò bene queste idee a un convegno nazionale nel 2013. Pensando a Letizia, devo aggiungere una quarta caratteristica: professionalità e passione. Il tutto in un paese di neanche 10mila abitanti».
Come mai dieci anni fa si decise di osare tanto?
«Si cominciò a osare già dal 2002, grazie a una discussione pubblica su una nuova sede. Venti anni fa funzionavano bene la biblioteca, la ludoteca, la sala mostra, la scuola di musica, il laboratorio delle identità e delle memorie: era necessario pensare al futuro se si voleva evitare che implodessero. Da anni vengono a visitare il Multiplo bibliotecari di tutta Italia, senza contare che anche la Triennale di Milano poco tempo fa ha parlato del Multiplo in una mostra».
Ma non basta. Come mai avete deciso di cambiare ancora?
«Oggi viviamo un momento di crisi delle identità, sono in atto cambiamenti sociali e tecnologici e la cultura può dare senso alla vita delle persone. Tanto più ora, con la pandemia, è necessario chiedersi come essere moltiplicatori di innovazione, come ri-affermare la missione socio-culturale».
In che modo avete deciso di progettare il Multiplo del futuro?
«Nell’ottobre del 2020 abbiamo avviato un percorso per costruire un piano strategico per i prossimi anni. Abbiamo realizzato una mappa visuale per punti, una sorta di indice dei temi da sviluppare. Abbiamo fatto incontri con cittadini, associazioni, realtà imprenditoriali, operatori culturali».
Quali saranno le principali novità del Multiplo che verrà?
«Nel piano strategico scriveremo come il Multiplo possa essere piattaforma di scambio, a disposizione delle persone, delle associazioni e delle scuole per sviluppare nuove abilità e competenze, per creare e potenziare le relazioni diffuse all’interno della comunità. Sarà necessario rafforzare le alleanze. Accanto ai libri, alla musica, al gioco, serviranno altri strumenti e soluzioni capaci di fare cultura, sviluppare relazioni e dare una spinta alla capacità di essere incubatore di comunità, al Multiplo come luogo della socialità culturale».
Per celebrare i dieci anni ci saranno vari eventi. Qual è il prossimo?
«Questa mattina alle 9.30 ci sarà il convegno “20 di cambiamento, culture in movimento” al cinema di Cavriago per riflettere sul ruolo dei servizi culturali e raccogliere diverse voci della società. Avremo in collegamento streaming il ministro Dario Franceschini e interverranno politici e professionisti del mondo della cultura».
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