Il reggiano Matteo Manzini lancia “Les Filles d’Eva” in passerella a Palazzo Turati
Il brand nasce dall’esigenza di creare nuove collezioni disponibili nei negozi e online ogni due o tre mesi: a Milano in scena un flash invernale
Milano. Nella suggestiva cornice di Palazzo Turati, nel corso della settimana della moda milanese, si è tenuto l’evento del lancio del brand di Matteo Evandro Manzini: Les Filles d’Eva. Matteo, rubierese doc, vive a Milano da sei anni dopo avere studiato a Londra. E si è già fatto notare per la sua originalità legata a un indiscutibile talento.
Originale è per esempio il fatto che Manzini abbia presentato una flash di collezione invernale che sarà presto disponibile nei negozi di tutta Italia nonché sull’e-commerce anziche portare in passerella la moda per la prossima primavera estate 2022.
«Abbiamo deciso di esporre un flash invernale anziché estivo come hanno fatto tutti in questa Milano Fashion Week – spiega lo staff dello stilista – perché “Les Filles d’Eva” nasce dall’esigenza del mercato di creare collezioni più facili alla vendita e divertenti in modo da creare quel desiderio e quella “joie de vivre” da parte del cliente finale. Quindi no a grandi collezioni impegnative ogni sei mesi ma piccole collezioni disponibili online e nei negozi ogni 2/3 mesi in modo da rinfrescare sempre con prodotti moda e di tendenza aumentando il desiderio e la velocità di acquisto».
La collezione si sviluppa con molta maglieria colorata, abitini sexy ma giocosi e alcuni capi spalla super versatili dall’aspetto bon ton ma che se utilizzati con il giusto styling risultano molto rock and roll
La collezione “Les filles d’Eva” rappresenta il sogno di una donna nuova: femminile e indipendente, sfrontata e giovane. Un nuovo archetipo ispirato alla prima donna, che non ha mai avuto paura di nessuno, neppure di se stessa o dei suoi desideri. Il colore come inno alla vita, i tessuti come materia da plasmare e i dettagli che parlano più forte di qualsiasi parola. La silhouette è costruita su volumi avvolgenti. Giacche e cappottini in lana bouclé o il pied-de-poule, habillè per definizione, è abbinato a piccoli maglioncini, in nuance. Le camicie sono in satin a macro pois o in tulle see through da tenere sotto la giacca.
Le gonne sono sfacciatamente corte, da portare con stivali a tubo o décolleté altissime. L’abito è l’item di punta, sia per il giorno che per la sera, ha tagli inaspettati, maniche ricche, panneggi morbidi in jersey; seguono le forme accompagnandole in modo naturale ma grintoso.
Pantaloni a contrasto di forma: o superstretch in vinile seconda pelle o supershort in lana con la giacca cropped abbinata o in pelle nera. La palette è decisamente francese: contrasto drammatico tra bianco e nero, tenui pastello azzurro, rosa, beige. Cenni di arancio vitaminico e di rosa shocking. Inaspettati ed energici.
Il brand sta diventando hype nel settore non solo per la sua immagine estremamente moderna ma anche perché è un brand dalla grande forza digitale. A sottolineare cone lo stilista di Rubiera abbia fatto passi da gigante, da segnalare che alla sua sfilata era presenti, tra gli altri, nomi come Giulia Salemi, Paola di Benedetto, Ludovica Valli, Martina Hamdy, Sonia Lorenzini, Aida Yespica, Cecilia Rodriguez, Nima Benati, Raffaello Tonon, Catherine Poulain, Nina Rima, Giovanna Abate, Beatrice Marchetti.
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