Riparte “Rifugi Secondo tempo” la stagione del gruppo MaMiMò
Il titolo si riferisce alla serrata da coronavirus di un anno fa Tra i protagonisti Yasmina Reza e Silvia Gribaudi
REGGIO EMILIA. Per i protagonisti dei MaMiMò, quella di ieri mattina in municipio non è stata solo la presentazione della nuova stagione al Teatro Piccolo Orologio. Una stagione che s’intitola “Rifugi Secondo Tempo” dato che il “Primo Tempo 2” doveva andare in scena esattamente un anno fa, prima della serrata. Ed è proprio questo il punto per la co-direttrice artistica Anna Ruozzi ieri affiancata dall’assessore Annalisa Rabitti e dall’attore Fabio Banfo: «Siamo a dir poco amareggiati – ha esordito – per quanto sta accadendo per come è stato considerato il mondo dello spettacolo dal vivo ai tempi del coronavirus: il fatto è che tante compagnie stanno chiudendo. Noi che operiamo nel settore siamo sempre più consapevoli dell’importanza che ricoprono il teatro e la cultura soprattutto nei momenti difficili: per due anni abbiamo privato i cittadini della possibilità di sognare». «E adesso – si è chiesta Ruozzi – riusciremo a ritrovare il nostro pubblico? E questo pubblico ha voglia di ritornare? Per altro siamo in attesa del decreto, in quanto adesso potremmo ospitare solo 44 spettatori…».
E mentre chiedono di riprovarci, ritrovarsi, rifugiarsi nell’arte e nel teatro, presentano gli spettacoli da ottobre a dicembre. L’apertura sarà affidata, sabato 16 ottobre, a My Place, creazione di Silvia Gribaudi. In scena tre corpi in biancheria intima. Tre donne, le attrici Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli disposte, in uno show surreale, a offrirsi al pubblico per quello che sono, corpi senza casa né spazio, sfrattate dal proprio io, lanciate a inseguire, divorare e moltiplicare le proprie ombre. Con passo leggero e sguardo tragicomico sul femminile.
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A seguire Art di Yasmina Reza, sabato 30 ottobre, accompagnerà il pubblico in un viaggio dentro all’arte contemporanea, produzione del Teatro della Tosse: è una commedia crudele e divertente sull’amicizia, tradotta in oltre trenta lingue, Premio Moliére nel 1994. Il 13 novembre, sul palco di via Massenet arriverà Piccola Patria di Lucia Franchi e Luca Ricci, pièce ambientata nel nostro presente, in una cittadina di provincia non specificata, dove si sta per svolgere un referendum che decreterà l’eventuale autonomia dall’Italia, per uno spettacolo che riflette su uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’incapacità della politica di dare risposte alle necessità dei cittadini. Il 26 e 27 novembre è tempo di poesia con la coppia formata da Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi che presentano Due passi sono mentre debutterà il 10 dicembre, e sarà in scena fino al 22 dicembre, la nuova produzione del Centro MaMiMò Villa triste (titolo provvisorio) che vedrà in scena Luca Cattani, Cecilia Di Donato e Fabio Banfo, che ne firma anche drammaturgia e regia. Lo spettacolo è ispirato alla storia di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, coppia di famosi attori del cinema italiano degli anni '30, che ha continuato a girare film per la Repubblica di Salò, fino al 1944, mentre l'Italia era nel pieno dell'occupazione nazista. Il primo appuntamento del 2022, che segnerà la fine della seconda parte della stagione, sarà Voglio la luna, il 6 gennaio: il classico appuntamento nel giorno della Befana sarà rivolto alle famiglie. Prenotazioni online su http://mamimo.eventbrite.it
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