Gazzetta di Reggio

NUOVO FRANCOBOLLO 

Omaggio delle Poste a “Mafalda”, eroina per grandi e piccoli

Omaggio delle Poste a “Mafalda”, eroina per grandi e piccoli

Nel 1964 uscì dalla matita di Quino in Argentina, in Italia arrivò quattro anni dopo A lanciarla per Bompiani fu Umberto Eco

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roma. Il ministero dello Sviluppo economico ha emesso un francobollo dedicato a Mafalda, il personaggio dei fumetti ideato dall’argentino Joaquín Salvador Lavado Tejón, meglio noto con lo pseudonimo di Quino.

Il francobollo ha il valore di 1,10 euro e sarà tirato in centomila esemplari.

La vignetta scelta per il francobollo riproduce Mafalda in una delle sue caratteristiche espressioni con il fumetto che riporta «Basta!».

Mafalda fa il suo debutto il 29 settembre 1964, sul settimanale Primera Plana di Buenos Aires. L’idea nasce un anno prima però, quando Quino viene contattato da un’agenzia di pubblicità che doveva lanciare una nuova linea di elettrodomestici per la ditta Mansfield. Bisognava ideare un fumetto che si ispirasse ai celebri comics americani: Blondie di Chic Young e i Peanuts di Charles Schulz e il cui personaggio principale avesse la lettera «M» come iniziale. La campagna non venne mai realizzata, ma l’enfant terrible diventerà famosa in tutto il mondo conquistando il sud America e l’Europa.

In Italia arriva nel 1968 quando trenta strisce vengono tradotte e inserite in un’antologia di testi letterari e disegni umoristici pubblicata da Feltrinelli: il libro dei bambini terribili, per adulti masochisti, a cura di Marcelo Ravoni e Valerio Riva. Nel 1969 Umberto Eco fa acquistare all’editore Bompiani i diritti di Mafalda e pubblica il primo libro, “Mafalda la contestataria”. Lucida, critica, enfatica, audace, Mafalda è un personaggio tanto semplice quanto profondo che, con le sue trovate geniali e i suoi malesseri, ha segnato le generazioni. E uno dei personaggi più popolari della storia del fumetto argentino e anche in parte dell’intero pianeta. È stata tradotta in 26 lingue ed eletta tra gli argentini più influenti del XX secolo.

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