Invito al “Gala in Nero” con i Julie’s Haircut tra psichedelia, elettronica e rock
Appuntamento oggi (ore 17.30) ai Chiostri di San Pietro È l’anteprima della rassegna “Il Rumore del Lutto”
REGGIO EMILIA. Si svolgerà oggi alle 17 ai Chiostri di San Pietro la prima edizione di “Gala in Nero” (in presenza dato che lo scorso anno, causa restrizioni per l’emergenza sanitaria, era stata convertita in una modalità online), anteprima della XV edizione de “Il Rumore del Lutto”, rassegna culturale diretta da Maria Angela Gelati e Marco Pipitone, promossa da Segnali di Vita aps, che Croce Verde sostiene da diversi anni e che proprio dal 2020 ha deciso di promuovere coinvolgendo il Comune di Reggio Emilia; quest’anno si è aggiunta la collaborazione di Consorzio Quarantacinque e il sostegno di Tecnica Press.
Protagonisti sono i Julie's Haircut, band emiliana attiva dalla fine degli anni Novanta, devota a suoni spaziosi ed ipnotici. La musica della band si è evoluta nel tempo, attraverso una serie di album ed Ep, dal caloroso garage-rock del debutto fino a territori più sperimentali, raggiungendo un eclettismo che miscela rock e psichedelia, musica elettronica e minimalismo, con echi jazz, etnici, dub e drone. Hanno fatto musica con Damo Suzuki, Sonic Boom, Philip Corner, Valerio Cosi ed altri. Il loro nuovo album “In The Silence Electric” è uscito il 4 ottobre 2019 per Rocket Recordings. Il loro album di debutto “Fever in the funk house” (Gamma Pop, 1999), un originale mix di garage rock, psichedelia noise e melodie pop, fu salutato dalla critica come uno dei migliori debutti indie-rock italiani ed è stato inserito dalla rivista Rumore nella lista dei 50 album italiani fondamentali degli anni '90. Il successivo Stars never looked so bright (Gamma Pop, 2001) mescolava questi elementi con un approccio più soul, rispecchiando l’amore per la black music degli anni '60 maturato in seno alla band. Nel 2012 la band ha iniziato la collaborazione con il compositore contemporaneo americano Philip Corner, sfociata in una performance live a Reggio Emilia, in una session di registrazioni di musiche di Corner sotto la direzione del compositore e in una installazione sonora per la prestigiosa mostra “Women in Fluxus and other experimental tales”, tenutasi a Palazzo Magnani a Reggio Emilia. A marzo 2013 Gamma Pop pubblica il singolo in 7 split Downtown Love Tragedies, condiviso con gli amici di lunga data Cut, nel quale rivisitano il classico di Bill Withers Who is he and what is he to you. In ottobre 2013 esce l’album strumentale Ashram Equinox per WoodWorm/Santeria ed è accolto come uno dei migliori album italiani dell’anno, e successivamente inserito da Rolling Stone Italia nella loro lista dei 50 migliori album italiani degli anni Duemila.
A febbraio 2017, entrati nel roster della prestigiosa label inglese Rocket Recordings, pubblicano il nuovo album Invocation and Ritual Dance of My Demon Twin, seguito a settembre dello stesso anno dal singolo digitale Burning Tree.
Il 2019 vede la pubblicazione di ben due nuovi album: Music from The Last Command, contenente tutta la nuova musica scritta dalla band su invito del Museo Nazionale del Cinema per accompagnare la versione restaurata del film muto di Josef Von Sternberg “The Last Command” (1928), e “In the Silence Electric”, il loro secondo album per Rocket Recordings.
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