Gazzetta di Reggio

domani sera 

Con “Ciao, libertini!” il tuffo negli anni Ottanta con gli occhi di Tondelli

Con “Ciao, libertini!” il tuffo negli anni Ottanta con gli occhi di Tondelli

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REGGIO EMILIA. Sarà presentato domani sera alle 22.30 alla Festa del Cinema di Roma “Ciao, libertini! Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli”, il docufilm di Stefano Pistolini (prodotto da Sky Arte) che ripercorre gli anni Ottanta italiani: quelli della creatività e delle tendenze, della società dello spettacolo, delle sperimentazioni e delle trasgressioni.

Anni decodificati dallo sguardo e dalle parole del suo cronista più acuto, Pier Vittorio Tondelli, di cui quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della morte. Nel docufilm sarà rievocata l’aria dei tempi di un periodo elettrico, con tanti testimoni e una selezione di scritti dello stesso Tondelli curata da Mario Fortunato. «Tondelli s’identificava con la sua scrittura: raccontarlo per ricordarlo significa leggere le sue parole, riguardarlo, riascoltare la sua voce, metterla in relazione con quelle di coloro che hanno condiviso con lui un’epoca e tante esperienze», ha spiegato il regista Pistolini. Per poi aggiungere: «Gli anni ’80, quelli del “tutto e subito”, appaiono adesso remoti, ingenui, capricciosi, distanti, perfino indifesi. Era giusto quel che si faceva? Si vedevano le cose nel modo giusto? Che importa, ciò che è certo è che ci siamo divertiti terribilmente».

Pier Vittorio Tondelli morì il 16 dicembre 1991 a Correggio, il paese dove era nato il 14 settembre 1955, 36 anni prima. Nel 1980 esce “Altri libertini”, processato da un magistrato per «atti di oscenità» in quanto «opera luridamente blasfema»: il libro diventò un caso letterario e fece di Tondelli uno scrittore-simbolo della letteratura omosessuale, identificazione a cui per tutta la sua vita avrebbe tentato di sottrarsi.

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