Gazzetta di Reggio

il nuovo disco “Tutto accade” 

«Ho vinto tutte le mie paure» Ora Amoroso pensa positivo

Luca Trambusti
«Ho vinto tutte le mie paure» Ora Amoroso pensa positivo

La cantante confessa di aver superato conflitti interiori e un grave lutto Quattordici brani inediti firmati da autori come Zampaglione e Petrella

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Luca Trambusti

MILANO. Da venerdì 22 ottobre sarà disponibile “Tutto accade”, il nuovo album di inediti di Alessandra Amoroso. Con la sua produzione la cantante salentina si presenta ai fan, quelli che lei chiama la sua “family” e a tutto il pubblico, con una nuova visione di sé che influisce sull’album. Arriva dunque una nuova Amoroso, più consapevole e meno insicura.

«Quello che ho vissuto – confessa – è un percorso in cui ho fatto pace con me stessa. È arrivato così un disco verità dove racconto le mie sfumature e cose mai dette prima».

La cantante ha avuto una svolta, un episodio che l’ha messa in crisi costringendola a un nuovo sguardo sulla vita e anche sul suo lavoro.

«C’è stato un click per la svolta, solo che ne ho preso consapevolezza più tardi. È stata la mancanza di mia nonna a cui ero molto legata – confessa Amoroso – questo ha messo in discussione tutto, ma non sapevo leggermi dentro, però mi ha aiutato a farmi delle domande, a fare un percorso con accanto una professionista. Ora riesco a raccontare quella mancanza con il sorriso sulle labbra e una cicatrice nel cuore, un taglio profondo che però oggi accarezzo. Lei non c’è più ma so che è presente in ogni mia scelta».

Attraverso le domande e il percorso Alessandra Amoroso ha risolto alcuni suoi conflitti personali interni e ora vede le cose e se stessa in un modo diverso. A questo processo non è stata estranea nemmeno la pandemia.

«Sono riuscita, anche grazie all’isolamento di questi tempi a dare volto ad alcune paure e a sentirmi più vicina a me stessa, a capire e capirmi. Adesso – dice soddisfatta – sono quello che cerco. Sono stata troppo giudicata e criticata anche violentemente. Lo stesso autogiudicarmi e autocriticarmi non mi facevano rendere conto della magia che vivevo e ritenevo ingiusta. Adesso invece ho capito che mi merito tutto questo». Anche la sua attività e il rapporto con famiglia e affetti hanno influito sull’umore e lo stato della cantante che attribuiva tutto alla musica.

«Davo la colpa alla musica perché spesso ero lontana dalla famiglia. Una pressione che mi portava emozioni che ogni volta subivo. Arrivare in un posto o quando dovevo fare qualcosa, mi trovavo a tremare, mi dava fastidio e faticavo a concentrarmi. Oggi ne prendo coscienza e dico che è una sensazione meravigliosa che mi porta a cantare la mano che trema, e a capirne il perché. Sentire l’emozione, gustarne il sapore, come se si potesse assaggiare, è meraviglioso. Sono riuscita a dare un volto a tutte le mie paure». Così “Tutto accade” fotografa questa nuova Alessandra Amoroso che con il disco vuole lanciare un messaggio di positività e di speranza perché «dopo la notte – dice – c’è sempre un sorriso grande». E lo racconta nel brano di apertura di questo nuovo album, dove appaiono canzoni (14 in totale) firmate da tanti e brillanti autori tra cui Davide Petrella, Federico Zampaglione, Federica Abbate, Giordana Angi, Rocco Hunt, Roberto Casalino, Cheope.

«I brani – ricorda – sono arrivati prima che iniziassi il mio percorso, è stato un incontro magico, e tutto il disco lo è. Ho scelto in base all’istinto, a pelle. Se arrivano queste sensazioni, se riesco a immaginare quella canzone nella vita, se riesco a destinarla significa che funziona. Bisogna però che mi emozioni e mi arrivi al cuore». Con queste canzoni e quelle del suo repertorio la nuova Amoroso affronterà l’esperienza di San Siro che l’attende il 13 luglio.

Ora su quel palco salirà con una differente consapevolezza. Tremerà, ma quel tremito lo riconoscerà, lo dominerà e ne trarrà ancora più forza.

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