La serie tv di Zerocalcare uno spaccato dell’Italia
Roma. «Piaccio a chi sta impicciato come me. Mai dirò nella vita che piacerò a tutti, ma posso dire che il minimo comun denominatore per chi entra in sintonia con la roba mia è di stare un po’ impicciato, nel senso di chi ha vissuto quel senso di inadeguatezza, insicurezza, che ti accompagna da quando sei piccolo fino a 90 anni».
Così Zerocalcare, pseudonimo del fumettista Michele Rech, residente del quartiere romano di Rebibbia, si racconta nel corso dell’incontro con la stampa in occasione dell’anteprima della serie animata, da lui realizzata, presentata ieri mattina alla Festa della musica di Roma. Una serie dal titolo “Strappare lungo i bordi” che va dalla comunicazione virtuale social in voga tra i giovani al ruolo della mamma e delle donne, raccontando in modo divertente e irriverente gli stereotipi tipici italiani, vedi l’approccio piagnone maschile. La miniserie di animazione, di cui ieri sono stati presentati i primi due episodi da quindici minuti l’uno, andrà in onda su Netflix dal 17 novembre.
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