Omaggio a Stravinski del duo Labèque pianiste d’eccezione
Le sorelle Katia e Mariella protagoniste domani sera (ore 20.30) al teatro Valli con “La sagra della primavera”
REGGIO EMILIA. Famose per la straordinaria perfezione tecnica e musicale, già in tenera età Katia e Marielle Labèque hanno dimostrato con determinazione l’ambizione di raggiungere le vette musicali e ben presto hanno conquistato la fama internazionale con l’incisione della Rapsodia in Blue di Gershwin (uno dei primi dischi d’oro della musica classica). Da allora sono protagoniste di una carriera straordinaria con concerti in tutto il mondo, ospiti regolari delle orchestre più prestigiose.
Nell’ambito del progetto Stravinskij in occasione dei cinquant’anni dalla morte, domani sera (ore 20.30) al Teatro Valli offriranno all’ascolto, nella versione per due pianoforti, “La sagra della primavera” di Stravinskij, brano che segnò la storia della musica.
Celebre è la narrazione della prima parigina (naturalmente nella versione per orchestra) quando il brano fu accolto da un sensazionale fiasco.
«Il baccano continuò, e io me ne andai dalla sala infuriato. Nel retroscena vidi Djaghilev che faceva sfarfallare le luci di sala nel tentativo di placare il pubblico, e per il resto dello spettacolo rimasi tra le quinte dietro a Nisinskij tenendogli le code del frac, mentre lui in piedi su una sedia gridava numeri ai ballerini come un capobarca». Così Igor Stravinskij descrive la più grande rissa della storia della musica, avvenuta il 28 maggio 1913 al Théâtre du Champs-Elysées.
La versione a quattro mani fu in seguito realizzata dallo stesso autore che per altro eseguì insieme a Debussy.
Ecco il racconto legato a quell’esecuzione: «Quando ebbero terminato, non ci fu più ragione di abbracci e neppure di complimenti. Eravamo muti, messi a terra come dopo un uragano giunto, dalla profondità dei tempi, a strappare la nostra vita alle radici».
E proprio con Debussy prosegue il concerto delle sorelle Labèque del quale eseguono domani sera al Valli le “Sei epigrafi antiche” di Debussy, composizioni che fanno parte del loro ultimo cd, dal titolo “Invocations”, uscito per l’etichetta Deutsche Grammophon a fine 2016. A questo si aggiunge “Quattro movimenti per due pianoforti” di Philip Glass, compositore con il quale hanno stretto una speciale collaborazione e che ha composto per loro il “Concerto per due pianoforti ed orchestra”.
G.B.
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