Gazzetta di Reggio

L’evento 

Fabrizio Plessi ad Abu Dhabi con il suo “Muro digitale”

G.B.
Fabrizio Plessi ad Abu Dhabi con il suo “Muro digitale”

L’artista reggiano, pioniere della video art per le sue monumentali installazioni è stato chiamato a celebrare l’apertura dell’Istituto Italiano di Cultura

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REGGIO EMILIA. L’avevamo intervistato in occasione dei suoi 80 anni, quando Venezia gli rese omaggio allestendo la sua “Età dell’Oro”, una monumentale installazione digitale sulle finestre del Museo Correr in Piazza San Marco, ma Fabrizio Plessi, continua a stupire con le sue originalissime opere allargando le sue collaborazioni. È noto il ruolo dell’artista reggiano come pioniere della video art in Europa, titolo che gli viene riconosciuto già nel 1982 in una retrospettiva al Pompidou Centre di Parigi.

Tra le altre ha tenuto le sue principali mostre al Guggenheim Museum di New York, al Museum of Contemporary Art di San Diego e alle Scuderie del Quirinale a Rome.

I suoi lavori comprendono la straordinaria installazione “Mare Verticale” realizzata nel 2000 per il Governo Italiano, per il padiglione dell’expo universale di Hannover, che può essere considerata la più monumentale scultura tecnologica mai costruita: la strutta in acciaio alta 44 metri contiene un gigantesco schermo a led luminosi che simula un’onda elettrica blu in costante movimento. Sempre quest’anno per Natale, il Comune di Venezia - la città dove risiede - lo ha invitato a creare l’albero di Natale e lui ha creato una gigantesca scultura digitale alta 10 metri di 8 tonnellate composta da 80 monitor a Led luminosi.

E ancora nella città lagunare la maison Louis Vuitton ha dato il via il 4 agosto scorso, giorno della nascita di Vuitton, a una serie di celebrazioni per i 200 anni dell’uomo che ha cambiato il concetto stesso di bellezza e lusso nel viaggio. Per farlo ha allestito una serie di iniziative in tutto il mondo e dentro a questo caleidoscopio di eventi, installazioni e arte, ci ha messo anche un po’ di Venezia. Il primo legame, quello più immediato, tra le celebrazioni della maison è con Fabrizio Plessi che rientra in uno dei 200 visionari che hanno reinterpretato il baule, icona della maison, di Louis Vuitton. Plessi, nello specifico, ha realizzato una video istallazione dando la propria visione del celebre baule della Maison che contiene una colata di oro liquido. Da ultimo è una sua mostra a celebrare l’apertura dell’Istituto Italiano di Cultura dì Abu Dhabi. Intitolata “Il muro digitale di Plessi”, l’esposizione che dura fino all’8 novembre, è composta da cinque installazioni video su schermi tv indipendenti che presentano l'acqua come elemento vitale.

«È una mostra piccolissima ma molto intensa e forte – dice l’artista –. Presenta cinque installazioni video su schermi televisivi indipendenti che presentano l'acqua come elemento vitale. Trasmettendo un messaggio di speranza e felicità, ho descritto il flusso costante della vita attraverso l'acqua nonostante conflitti e interruzioni». Trasmettendo un messaggio di speranza e felicità, Plessi descrive il flusso continuo della vita attraverso il tema dell’acqua, usata in senso metaforico come «un liquido del pensiero». Esplorando i confini tra arte e scienza attraverso l’elemento digitale, l’artista cerca di umanizzare la tecnologia trovando un equilibrio tra la coscienza storica dell'uomo e le nuove tecnologie che occupano un posto sempre più importante nella nostra vita quotidiana.

G.B.

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