Gazzetta di Reggio

Amori, tradimenti e solo tre amiche Torna a dicembre Sex and the city

Ilaria Bonuccelli

La serie venti anni dopo si chiama “And just like that” Manca la più disinibita del gruppo, Samantha Jones

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Qualcosa è cambiato. Non è solo l’età, con le ragazze scivolate in un lampo dai trenta ai cinquanta anni. Carrie, ad esempio, sulla Quinta strada, non indossa le sue Manolo Blahnik. Anche se in dieci episodi di “And just like that” è probabile che compariranno. Sulla strada del lusso di New York porta scarpe con superzeppa, di pelle lucida, altissime, di Celine. Miranda, invece, ha abdicato al rosso, buttandosi sul biondo: ma i capelli sono sempre corti. E Charlotte. Beh, è sempre la romantica Charlotte, con qualche ruga in meno e qualche polemica in più per il botox un po’ troppo evidente. Le stesse polemiche – ma più selvagge – accompagnano l’addio di Samantha Jones alla nuova serie di “Sex and the city” che a dicembre torna su Sky serie (in streaming su Now) in Italia, in contemporanea con gli Stati Uniti.

Proprio così: la più disinibita delle quattro amiche alla conquista di New York e degli uomini, quella che ha sdoganato i sex toys in una serie televisiva, che ha reso il sesso leggero e ridanciano – che una volta ha perfino messo fuori uso un massaggia-collo usato come vibratore – esce di scena, sbattendo la porta. E le fans, mica l’hanno presa tanto bene. Se n’è accorta da subito Nicole Ari Parker (dal 2014 star del poliziesco Chicago PD) indicata un po’ come la nuova Samantha: da quando in agosto si è sparsa la voce che Kim Cattrall non avrebbe partecipato alle nuove riprese, la bella Ari è stata bersagliata sui social. Nessuno ancora conosce la trama dei dieci episodi, ma già si è deciso che il personaggio di Lisa Todd Wexley, mamma di tre bambini con una carriera di documentarista, un appartamento a Park Avenue e amica di Carrie Bradshaw non va tanto bene. Era meglio la pr Samantha Jones, che al momento risulta, per esigenze di copione (vai mai a sapere che ci ripensi?) impegnata per motivi di lavoro molto lontano da New York. Poco importa che nella vita ci sia stato uno scontro reale fra Sarah Jessica Parker (Carrie) e la Cattrall. Che la Cattral, tramite social, abbia ricordato alla Parker «nella vita noi non siamo mai state amiche». E che, quando la Parker ha mandato le condoglianze alla Cattrall per la morte del fratello, sia stata invitata a occuparsi dei fatti suoi.

Queste vicende non sembrano importare ai milioni di seguaci di “Sex and the city” che preferiscono il copione alle vicende reali. Basta chiedere al “povero” Chris Noth che nella serie andata in onda su HBO dal 2998 al 2004 ha interpretato Mr. Big, il fidanzato a corrente alternata di Carrie che ha fatto riflettere generazioni di donne sui rapporti uomo-donna (e donna-uomo). L’attore ha esitato molto prima di accettare di ri-partecipare alla nuova serie a causa degli insulti che gli sono piovuti addosso - tramite social - quando uscì il primo film ispirato alla serie tiv Sex and the city. La trama cinematografica, infatti, prevede che, a un certo punto, il ricco uomo d’affari lasci la bella Carrie sull’altare, senza presentarsi al matrimonio. Gira l’auto e via. Un tornado di ingiurie lo ha travolto, anche se poi il film ha un lieto fine (con tanto di richiesta di matrimonio con una Manolo Blahnik gioiello che costa di sicuro più di un diamante (magari da pochi carati).

Alla fine Noth si è lasciato convincere (sarà stato il compenso?) ma ancora non è stato svelato se comparirà solo nel primo episodio che, sembra sia stato girato (almeno in parte) a Parigi. Questa pertecipazione “ridotta”, comunque, fa intendere che il matrimonio fra Carrie e Big (che poi abbiamo scoperto chiamarsi John, nell’ultimo episodio della serie Sex and the City) non è mica andato tanto bene. E allora i due si lasciano? Si sono già lasciati? Li troviamo divorziati o divorzieranno nel primo episodio di “And just like that”? Non tutto viene svelato. Anche perché la sapiente macchina da comunicazione che ruota attorno alla produzione lascia filtrare notizie con il contagocce, ma in modo costante, da mesi.

Ad esempio, si sa che oltre a Nicole Ari Parker, ci saranno altre due attrici “non bianche” – Sarita Choudhury e Karen Pittman – per rimediare a una mancanza della prima serie sottolineata da più parti. Una mancanza resa ancora più evidente dal fatto che, invece, si sono affrontati molti temi, dall’uso libero di droghe leggere all’omosessualità con matrimoni fra persone dello stesso sesso. Questo è un espediente al quale spesso si ricorre negli Stati Uniti: utilizzare programmi di successo per affrontare questioni sociali considerate spinose. In questa ottica l’attrice “non bianca” Sara Ramírez avrà il ruolo di una giornalista, podcaster queer mentre Sarita Choudhury sarà un’agente immobiliare. Per i nostalgici e le nostalgiche, qualche rassicurazione: si rivedrà (pare) anche l’ex fidanzato di Carrie, Aidan Shaw (l’attore John Corbett) e l’amico gay della scrittrice, Stanford: Willie Garson è morto a settembre, ma è riuscito a partecipare alle riprese.



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