Gazzetta di Reggio

IL TRENTENNALE DELLA MORTE DI VICKY 

Lo scopritore di talenti Pier Vittorio Tondelli raccontato dai “suoi” scrittori, da amici e critici

Giulia Bassi
Lo scopritore di talenti Pier Vittorio Tondelli raccontato dai “suoi” scrittori, da amici e critici

L’11 e 12 dicembre, a Correggio (sua città natale) e Reggio Emilia, due giorni di incontri sul tema “Non era invidioso”

3 MINUTI DI LETTURA





Giulia Bassi

REGGIO EMILIA. Tra le personalità artistiche, i letterati, nati nella nostra terra, ultimo (ma non ultimo) ricordiamo Pier Vittorio Tondelli lo scrittore che su tutti è riuscito a raccontare i suoi tempi (gli anni ’80) in modo lucidissimo e perentorio, scolpendone personaggi, situazioni, atmosfere. A trent’anni dalla scomparsa, Reggio Emilia (il Comune e I Teatri) e Correggio (Comune e Centro di Documentazione Pier Vittorio Tondelli) lo ricordano con una due giorni di eventi in programma sabato 11 dicembre e domenica 12 dicembre, improntati a far luce su un tratto poco esplorato dello scrittore: quello di scopritore di talenti, di autore aperto e curioso verso gli altri scrittori e i loro mondi narrativi: da qui il titolo delle iniziative “Pier Vittorio Tondelli non era invidioso”.

«Egli è stato molte cose insieme – spiega lo scrittore Piergiorgio Paterlini, che ha ideato e curato il programma reggiano –: un grande scrittore, interprete originale del “postmoderno” e degli Anni Ottanta, “esploratore” curioso di linguaggi, mondi, storie, il primo a indicare con quale sguardo la vituperata provincia, invece di far ripiegare le persone sul proprio asfittico “piccolo mondo antico”, poteva diventare apertura al mondo, senza limiti, senza barriere, senza muri, a dimostrare come Correggio potesse essere New York (e viceversa). Tondelli – Vicky per gli amici – invece di coltivare il proprio grande successo, comincia molto presto a dedicarsi a quelli che potrebbero diventare (e alcuni sono poi diventati) i nuovi scrittori, accogliendoli, dispensando loro consigli, aiuto, attenzione, offrendo loro concretamente la possibilità di cominciare a pubblicare. Qui è facile equivocare. Si trattava – puramente e semplicemente – di generosità, di mancanza assoluta di “invidia” verso chi avrebbe potuto rubargli spazio e visibilità, di curiosità, ancora una volta».

Ma – a trent’anni esatti dalla morte – vogliamo guardare a lui come a “Pier Vittorio Tondelli (che) non era invidioso”. Si inizia sabato 11 dicembre al Palazzo dei Principi di Correggio dove dalle 9 si terrà il XXI Seminario Tondelli, con la presentazione di tesi e studi inediti coordinata da Gino Ruozzi. Alle 15.30 si prosegue con interventi dei giornalisti e critici Gabriele Romagnoli (Pier nel mondo. Tondelli giornalista culturale), Marco Belpoliti (Pier in Emilia. Tondelli e le radici), Roberto Carnero e Gino Ruozzi che presenteranno “Viaggiatore solitario - Interviste e conversazioni 1980-1991”, il volume appena uscito per Bompiani, a cura di Fulvio Panzeri.

Verranno poi presentati brevi estratti di “Ciao libertini - Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli”, un film prodotto da Sky Arte e diretto da Stefano Pistolini.

Alle 21 appuntamento al Teatro Ariosto di Reggio Emilia con un dialogo tra Gabriele Romagnoli, editorialista di La Repubblica e autore scoperto da Tondelli, Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, e Luciano Ligabue, che in un’intervista su Robinson proprio a Piergiorgio Paterlini, ha testimoniato, ad esempio, come il messaggio, meglio l’incoraggiamento che veniva da Tondelli «era che tutti abbiamo una realtà da raccontare. E che non c’è affatto bisogno di essere nati in una metropoli. Quello che è importante è lo sguardo con cui tu restituisci a tua volta quella realtà».

Il 12 dicembre alle 11 al Ridotto del Teatro Municipale Valli, nell’ambito di Finalmente Domenica, si prosegue con “I “suoi” scrittori e i vizi della società letteraria”: un confronto tra alcuni autori scoperti da Tondelli come Romolo Bugaro, Giuseppe Culicchia, Guido Conti e gli scrittori che ne hanno amato il percorso letterario, come lo scrittore e critico Paolo Di Paolo e la giornalista Simonetta Sciandivasci.

Le iniziative della due giorni dedicata a Pier Vittorio Tondelli nel trentennale della morte sono a ingresso gratuito. Gli incontri saranno trasmessi in streaming (in collaborazione con Centro Interateneo Edunova) sui canali Facebook e Youtube, rispettivamente della Biblioteca Panizzi e de I Teatri di Reggio Emilia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google