Omaggio a Stanislao Farri una eredità artistica e morale
Bibbiano ricorda uno dei fotografi più grandi dei nostri tempi scomparso a giugno «Ha sempre dimostrato affetto e orgoglio per il paese che gli ha dato i natali»
Cristina Fabbri
BIBBIANO. A giugno se n’è andato uno dei fotografi reggiani più noti del nostro tempo, Stanislao Farri. La sua Bibbiano gli ha reso omaggio con un evento che vuole dare il via a una serie di proposte negli anni a venire. E per ricordare il grande artista, che si è spento a 97 anni, non potevano che essere altri colleghi fotografi a partecipare a una serata-omaggio organizzata dal Comune di Bibbiano, da un gruppo di amici e dal critico d’arte e amico di lunga data Sandro Parmiggiani. In particolare giovedì sera alle 20,45 al teatro Metropolis, sono intervenuti undici fotografi reggiani, parmigiani, cremonesi e mantovani: Vasco Ascolini, Giuseppe Maria Codazzi, Ermanno Foroni, Marcello Grassi, Carlo Vannini, Arnaldo Amadasi, Giovanni Calori, Jacopo Ferrari, Gigi Montali, Luigi Briselli e Arrigo Giovannini. «Stanislao non si dava arie – ricorda Parmiggiani – non ha mai “brigato” per avere mostre. Ha sempre pensato alla sua attività professionale di fotografo e a quella amatoriale cui dedicarsi nel tempo libero, conservando una sua intima fedeltà ai valori dell’essere, per passione e sentimento, fotografo, che sapeva cogliere con curiosità perenne ciò che il mondo gli mostrava, sempre pronto a nuove avventure e scoperte, sia nella scelta del soggetto da inquadrare sia nel lavoro paziente in camera oscura». Questo e anche altro è stato raccontato durante la serata. Parmiggiani ha moderato l’incontro e ha dialogato con chi ha visto Farri come «punto di riferimento non solo artistico, ma etico-morale, lo ha eletto maestro o persona cui mostrare alcune ricerche per avere preziosi consigli».
Durante la serata si è parlato di Farri e di fotografia ma si sono potute ammirare anche le opere di un altro importante artista e amico, bibbianese pure lui: Amos Oliveti, «che andava a fare ricognizioni fotografiche con lui; i due amavano parlare assieme della comune passione per la fotografia». Tornando a Farri, conclude Parmiggiani, «non c'è solo un'eredità artistica ma anche una morale da conservare: è stato un uomo alieno dai compromessi, che ha saputo dire dei no quando era in gioco la sua dignità personale».
Il Comune di Bibbiano si è impegnato dunque a valorizzare la figura di Farri con questa iniziativa, dal titolo “Bibbiano per Stanislao Farri”. A spiegarlo il sindaco Andrea Carletti: «In occasione della scomparsa di Farri – afferma – avevamo assunto l’impegno di ricordarlo affinché la sua restasse davvero una traccia indelebile. Non solo a Bibbiano, ma qui in modo particolare, anche in considerazione del forte legame che Stanislao ha sempre voluto mantenere con questa terra, il paese che gli ha dato i natali, e la sua cultura contadina, per cui ha sempre manifestato grande rispetto ed orgoglio. Immediatamente, nelle settimane successive, ho coinvolto Enrico Reverberi e Sandro Parmiggiani, che ringrazio, con la consapevolezza che potessero essere le persone giuste con le quali condividere un percorso di alto profilo per ricordare ed omaggiare il grande maestro. Le idee hanno trovato convergenza su un progetto che vuole essere di ampio respiro e che prevede iniziative ed eventi per ricordare l’uomo, il fotografo, l’artista». E non sarà dunque un appuntamento in programma solo quest’anno: «Abbiamo gettato le basi per un progetto che riteniamo possa consolidarsi nel tempo».
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