Sacrificio e cambiamento in scena al Teatro Ariosto con i passi di Dada Masilo
La ballerina e coreografa stasera riflette sull’essere umani richiamando tutta l’energia della tradizione Tswana
REGGIO EMILIA. Cosa è oggi un sacrificio? È davvero necessario per il cambiamento?
Dopo i suoi “Swan Lake”, “Carmen” e “Giselle”, Dada Masilo, coreografa e danzatrice del Sudafrica, nota per le sue interpretazioni uniche e innovative, torna ad avvicinare i grandi classici della danza con la Sagra della Primavera di Stravinskij.
L’appuntamento con “The sacrifice” è per stasera alle 20.30 al Teatro Ariosto, all’interno di Festival Aperto.
Non è la fusione e la sovrapposizione di danze e bagagli culturali differenti a muovere questa volta la coreografa, che sembra invece rivolgersi al minimalismo e all’energia della danza Tswana, nata nel Botswana e unica per ritmo ed espressività.
«Malgrado la mia formazione fino a oggi non ho mai studiato il movimento Tswana – racconta – eppure è parte della mia cultura e delle mie origini».
Riflettendo su sacrificio e cambiamento, la coreografa costruisce un nuovo tessuto narrativo che la conduce a lavorare sulla sua identità: i canti collettivi, i riti ma anche il dolore e la sofferenza che gli umani possono infliggersi vicendevolmente. Con una comunità di 12 interpreti in scena, Masilo presenta il suo spettacolo come un punto interrogativo sulla possibilità di raccontare e scrivere una nuova storia che possa liberarci dalla crudeltà.
Dada Masilo è nata e cresciuta a Johannesburg, in Sudafrica. Ha iniziato il suo percorso di formazione al The Dance Factory all’età di 11 anni. Dopo essersi immatricolata alla National School of the Arts, si è formata per un anno alla Jazzart a Cape Town, poi a 19 anni è stata accettata come studentessa nel Performing Arts Research and Training Studios a Bruxelles, dove è rimasta per due anni.
È tornata in Sud Africa e nel 2008 ha ricevuto il prestigioso Standard Bank Young Artist Award for Dance. Nelle sue opere si esibisce insieme ad alcuni dei migliori artisti di danza del Sud Africa, selezionati attraverso specifiche audizioni.
Per maggiori info e biglietti: www.iteatri.re.it. L’accesso a teatro è consentito solamente con il green pass.
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