La Commedia dell’arte incontra l’attualità con uno spettacolo sul gioco d’azzardo
Antonio Fava domani sera (ore 21) al teatro San Prospero con “Donna Vincenza al ballo” ambientato a Venezia
Giulia Bassi
REGGIO EMILIA. Durante la sosta forzata per il covid, tra maschere da costruire, stage, conferenze e pièce da preparare Antonio Fava, grande mago della commedia dell’arte, torna sulle scene con lo spettacolo “Donna Vincenza al ballo” che sarà proposto domani sera nell’ambito della stagione del Teatro San Prospero in via Guidelli.
Intanto Fava davanti al suo grande schermo lavora alacremente approfondendo e coltivando la sua passione di sempre: la musica.
«Sto scrivendo anche un’opera lirica, musica e libretto – spiega con entusiasmo Antonio Fava –. Anzi per la verità è già ultimata s’intitola “L’Istriona”... ma non dico di più. Ha trovato molto interesse dal momento che riprendo le mie conferenze nelle università e gli stage in America (Chicago e Oklahoma) e Turchia per adesso».
Ma veniamo allo spettacolo: «Grande protagonista, bravissima – racconta ancora Fava – è l’attrice Cecilia Di Donato che si prepara per il gran ballo in una dimora di Venezia, l’11 febbraio 1766. Sì, ho messo una data precisa che è l’ultimo giorno di carnevale. Quel giorno succede che assistita dai fidati valletti Fichetto e Zighinì deve acconciarsi in modo da far colpo in società. Lei è soprattutto una giocatrice accanita. Inguaribile. Il gioco è il suo lavoro, quindi con il gioco guadagna... e perde. Tanto che si procura dei guai insormontabili».
Fava racconta e si racconta sempre in modo divertente e giocoso, quindi è sempre piacevole ascoltarlo.
Come è noto da oltre trent’anni la Commedia dell’arte continua a vivere grazie alle moltissime iniziative organizzate nell’ambito dell’associazione Arscomica che raccolgono il favore di attori ed appassionati che puntualmente arrivano da tutto il mondo. Il suo più grande pregio è di saper rileggere questo insigne genere di teatro anche con gli occhi di oggi, quindi in modo fresco e autentico come accade con “Donna Vincenza al ballo”. «Con questo spettacolo che ha debuttato nel 2018 – prosegue Fava – ripartiamo. Allora ne era già stata realizzata una versione in francese perché doveva andare in tour... solo che si è fermato tutto».
Intanto per il tema trattato ha trovato l’interesse dell’associazione giocatori anonimi. «Per altro – spiega Fava – non l’ho scritto pensando di trattare questa tematica dando un giudizio, vale a dire sono lontano dall’insegnare come si deve vivere, ma avevo in mente una qualunque persona che in un momento della propria vita incappa in questo vizio. Le mie sono comunque osservazioni umane. Vincenza è una donna che sviluppa una visione del modo legata al piacere, alla ricchezza ma basata sul gioco d’azzardo. Sostanzialmente fa quello che vuole sostenuta dai suoi vispissimi valletti che non riescono mai a parlare in quanto lei con la sua incontenibile verve, lo impedisce».
È stata Dina Buccino, moglie di Antonio Fava, a contattare l’Associazione Giocatori Anonimi che attraverso il coordinatore regionale Paolo Marchetta ne sta facendo grande pubblicità per sensibilizzare l’opinione pubblica su quella che è una vera e propria emergenza.
In ogni caso lo spettacolo, domani sera al teatro San Prospero, verrà introdotto da Chiara Pracucci, psicologa esperta di ludopatia, e il pubblico potrà ascolgtare le testimonianze di un padre e una madre di famiglia.
Lo spettacolo che inizia alle ore 21, vede in scena oltre a Cecilia Di Donato, nel ruolo della protagonista, anche Alessandro Garuti (Fichetto) e Jeane Santos Dias (Zighinì).
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