Gazzetta di Reggio

Via San Zenone 

Nei “Giardini di Canopo” con Gino Di Frenna e le sue opere informali

Nei “Giardini di Canopo” con Gino Di Frenna e le sue opere informali

Apre domani la mostra personale di un artista, gallerista e sostenitore  dell’arte contemporanea a Reggio

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REGGIO EMILIA. La Galleria 1.1-ZENONEcontemporanea di via San Zenone 11 presenta, da domani (inaugurazione ore 18) all’11 dicembre, “I giardini di Canopo”, mostra personale di Gino Di Frenna, artista e presidente dell’Associazione culturale 8,75 Artecontemporanea, che tanto ha fatto per i giovani e l’arte a Reggio Emilia. «È questa la settantesima mostra di 1.1._ZENONEcontemporanea – scrive il curatore Sebastiano Simonini – ed è davvero emozionante poterla vivere con Gino Di Frenna, artista, gallerista, conoscitore, promotore e sostenitore dell’arte contemporanea a Reggio Emilia».

Nella sua nuova, compiuta ricerca, Gino Di Frenna raggiunge il compendio di tutti i temi inseguiti nel corso della sua storia di artista. Si riconoscono infatti le suggestioni dei paesaggi siciliani, con la natura spontanea e selvaggia, e quel suo particolare modo di guardare dall’alto, astraendo, che permette all’osservatore di scoprire immagini e visioni ogni volta diverse. È un vero e proprio disvelamento, con suggestioni sempre nuove e originali, solidamente strutturate in impaginazioni spaziali che coniugano un gesto minimo e al tempo stesso informale e difficile da contenere, spontaneo e ragionato, sempre ricercatissimo.

“Canopo” non è solo una stella lontana e luminosa, è anche stata un’importante città costiera dell’antico Egitto, racchiude un’intrinseca idea di lontananza e suggerisce la possibilità, potremmo direi la necessità, di guardare dall’alto, da lontano, in modo nuovo e con quello spunto di immaginazione e di sogno che Gino riesce a suggerirci in questi lavori. E da questa altezza, da questa distanza abissale, ritorniamo a terra con i suoi paesaggi che, di fatto, nel corso di questo lungo viaggio diventano paesaggi interiori e personali.

Di Frenna, anche nella vita, è sempre animato da una curiosità inesauribile, sicuramente inestinguibile, e continua così, con i suoi dipinti, a inseguire queste visioni, caratterizzate da un segno proprio, da una “sigla” immediatamente riconoscibile. Opere a tecnica mista su cartone realizzate negli ultimi due anni in cui si coagulano gesto minimale, spontaneità informale e solida impaginazione spaziale.

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