Una biografia teatrale dedicata a Sandro Pertini un’icona del Novecento
FABBRICO. Questa sera (ore 21) al teatro Pedrazzoli va in scena “Sandro”, uno spettacolo che ripercorre la vita di Sandro Pertini. Partigiano, politico e giornalista, Sandro Pertini è stato una figura centrale nel ’900. Settimo presidente della Repubblica italiana, sempre in prima linea per difendere giustizia sociale e libertà, valori fondamentali e inscindibili. A questa icona del secolo scorso il Teatro dell'Argine ha dedicato una biografia teatrale. In “Sandro”, sul palcoscenico Andrea Santonastaso ( vincitore del Globo d'Oro 2021, attore protagonista del cortometraggio “La stanza più fredda” di Francesco Rossi) interprete del testo di Christian Poli, con la regia di Nicola Bonazzi (autore anche di inserti drammaturgici). Sono tantissime le immagini, fotografiche e televisive, che raccontano di Sandro Pertini e che sono rimaste nell’immaginario collettivo. Impossibile non ricordarlo esultante al Bernabéu di Madrid per la vittoria italiana ai mondiali di calcio del 1982. Oppure mentre omaggia il feretro di Enrico Berlinguer. O ancora mentre esprime tutta la sua rabbia e il dolore per la strage alla stazione di Bologna. «In quegli avvenimenti – spiegano gli autori dello spettacolo – Pertini c’era, naturalmente nel suo ruolo istituzionale. Ma c’era anche con la sua carica di umanità, con la sua storia che veniva da lontano, dalla guerra partigiana e dalla prigionia sotto il fascismo. Nella sua figura, come mai prima di allora e come mai sarebbe successo dopo, un’intera nazione si riconosceva e riconosceva i valori “puliti” della politica, o ciò che la politica dovrebbe rappresentare nella sua accezione più alta: solidarietà, vicinanza, attenzione alle persone».
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