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«Grazie per questa esperienza Zoe abbraccia tutti di cuore»

«Grazie per questa esperienza Zoe abbraccia tutti di cuore»

Parla Davide Adamelli, il papà della bimba di 9 anni che ha vinto lo Zecchino d’Oro Il brano ha la firma di Marco Masini: «È stato meravigliosamente dolce scriverlo» 

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REGGIO EMILIA. «È stato meravigliosamente dolce scrivere un pezzo per lo Zecchino d’Oro e ancor di più lavorare con questa bambina bravissima». A parlare così di Zoe Adamelli, la bimba di 9 anni originaria di Reggio Emilia che ha vinto la 64esima edizione dello Zecchino d’Oro, è Marco Masini, che insieme a Emiliano Cecere e Veronica Rauccio ha scritto “Superbabbo”, il brano con cui la bambina ha conquistato la vittoria.

La finale del concorso, presentata da Carlo Conti, è stata trasmessa in diretta su Rai1 dagli studi televisivi dell’Antoniano di Bologna, e Zoe – che da qualche tempo si è trasferita vicino a Firenze con la mamma e il papà – si è esibita sbaragliando tutti gli altri finalisti. Nella giuria “vip” c’erano anche Orietta Berti, Carlo Conticini, Francesca Fialdini e Cristina D’Avena.

«È stato molto bello – commenta Marco Masini – sono davvero felice per Emiliano Cecere e Veronica Rauccio, che hanno scritto il brano con me, sono felice per Zoe. Sono felice perché quest’esperienza mi ha regalato una dolcezza e una purezza nel fare questo lavoro che avevo un po’ perso, un po’ dimenticato. È un’emozione che mi porterò nel cuore sempre. Grazie a tutto lo Zecchino d’Oro, è stato davvero un grande onore!».

A questi ringraziamenti risponde il papà di Zoe, Davide Adamelli, che fino a poco tempo fa lavorava alla pasticceria “Le tre palme” di via Che Guevara, un tempio del gusto per i reggiani: « Vorrei fare un super ringraziamento a tutto lo staff dello Zecchino d’Oro per aver fatto vivere questa esperienza magica e indimenticabile a tutti i nostri bimbi, ma soprattutto per aver sopportato noi genitori. Grazie di cuore. E un grandissimo abbraccio da parte di Zoe a Marco Masini, Veronica Rauccio ed Emiliano Cecere.Grazie per aver creato questo “Superbabbo” e per aver reso possibile tutto questo. Speriamo tanto di rincontrare presto tutti voi».

A fare il tifo per Zoe tutti quelli che l’hanno conosciuta, gli amici di scuola, i parenti che ancora abitano a Reggio e Cadelbosco. Lei, elegantissima, ha conquistato il cuore di tutti per poi dedicare la vittoria al suo papà. D’altra parte nelle interviste che la scorsa settimana avevano permesso di dare la parola ai piccoli concorrenti presentandoli prima del programma, l’aveva già detto: «Questa canzone mi piace perché parla del mio papà».

Ora il suo nome andrà a inserirsi nel lungo elenco di reggiani che hanno partecipato allo Zecchino d’Oro: a partire da Angelo Iotti (era il 1961), Cinzia Basenghi (che nel 1967 arrivò seconda con “Per un ditino nel telefono” cantata insieme al modenese Andrea Sirotti) passando per Lorenzo Bedogni fino al giornalista Gabriele Cantarelli (che nel 1980 si era presentato con il brano “La mia dolce Nelli”). Nel 2018 è stato Matteo Cocconcelli a partecipare al concorso, in questo caso come autore di una delle canzoni in gara, “Daria”.

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