Gazzetta di Reggio

Boretto  

Il cronista Guido Corti ospite della rassegna “Musica intorno al Fiume”

Giulia Bassi

L’appuntamento è oggi (ore 17) alla Basilica Minore di San Marco dove si esibirà un’artista la cui attività si svolge sui palchi di tutto il mondo 

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BORETTO. Sicuramente è uno degli appuntamenti più prestigiosi della rassegna “Musica intorno al Fiume” giunta quest’anno alla XIX edizione.

L’evento è alla Basilica Minore di San Marco a Boretto dove oggi pomeriggio alle 17 l’Associazione culturale “Serassi” propone il concerto del grande cornista Guido Corti, una personalità musicale di fortissimo spessore la cui attività si svolge sui palcoscenici delle più prestigiose sale da concerto del mondo, dal Metropolitan di New York, al Musikverein di Vienna, la Scala di Milano, l’Opera di Parigi, il Covent Garden di Londra. In Italia è regolarmente ospite delle più importanti società di concerti.

Dopo avere compiuto i propri studi in Italia, si è perfezionato a Chicago con Dale Clevenger e Arnold Jacobs.

Vincitore nel 1976 del concorso internazionale di Colmar (Francia), ha poi effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per varie reti europee e statunitensi. Nel 1977 ha rappresentato l’Italia al Seminario Internazionale tenutosi a East Lansing, negli Stati Uniti, intraprendendo poi un’attività solistica che lo ha portato ad esibirsi in vari paesi europei ed extraeuropei.

È attualmente docente al Conservatorio “Martini” di Bologna, tiene inoltre seminari e corsi di perfezionamento in tutto il mondo, riguardanti il proprio strumento e la musica da camera per strumenti a fiato. Si esibirà accompagnato all’organo da Marco Arlotti più volte premiato in concorsi nazionali intraprende un’intensa attività concertistica che lo porta tuttora ad esibirsi sia come solista sia in duo (canto, corno, tromba) come accompagnatore di strumentisti di chiara fama, partecipando ad importanti rassegne organistiche in tutta Italia.

All’attività concertistica come organista e direttore di coro, affianca quella didattica: attualmente è titolare della cattedra di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “Martini" di Bologna.

Altro protagonista della serata sarà l’organo costruito da Eugenio Bonazzi, bottega organaria modenese, nel 1885 restaurato pochi anni fa dalla ditta Inzoli dei Fratelli Bonizzi. Strumento di grandi dimensioni, 1173 canne divise in 31 registri, di tipica tradizione emiliana presenta alcune contaminazioni lombarde come le pedaleve per richiamare i registri solistici e il registro Corni da Caccia.

Saranno eseguite, tra le altre, musiche di Bach, Krebs, Haydn, Padre Davide da Bergamo e Giovanni Morandi.

Giulia Bassi

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