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Centoducati in scena con “La panchina” atto unico di Fava

G.B.
Centoducati in scena con “La panchina” atto unico di Fava

L’attrice domani sera (ore 21) al Teatro San Prospero con un monologo tragicomico: siamo nel 1901 e una donna aspetta l’uomo che ama 

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REGGIO EMILIA. Maria Antonietta Centoducati ritorna domani sera (ore 21) al Teatro San Prospero come protagonista dell’atto unico scritto di Antonio Fava “La panchina”. «Il testo è in monologo tragicomico della durata di un’ora estremamente intrigante e profondo – spiega la Centoducati –. Ci sono tutte le caratteristiche della scrittura geniale di Antonio e per me costituisce un’importante prova d’attrice. Siamo nel 1901: in un parco e seduta su una panchina una donna aspetta l’uomo che ama ma... che non arriverà mai. Eppure mentre aspetta succedono delle cose e sono i suoni che accompagnano il testo a farlo capire: una banda musicale, delle rondini, e più volte passa una ginnasta. Nel frattempo la donna di nome Lamberta parla di sé. Lei è perdutamente innamorata di lui, anzi Lui, quell’uomo incredibile che le ha cambiato la vita, e lei lo aspetta. Invano»,

In futuro per la Centoducati ci sono altre figure femminili nel cassetto in futuro da proporre teatralmente: da Lucrezia Borgia a Mafalda di Savoia. «Quando mi avvicino a queste figure leggo di tutto e di più cercando di capire che cosa vorrei sentire io se fossi pubblico, cosa mi piacerebbe ascoltare di queste donne».

G.B.

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