De Capitani e Bruni in “Diplomazia” per la stagione di prosa
REGGIO EMILIA. Il generale Dietrich von Choltitz, governatore di Parigi durante l'occupazione nazista, e il console svedese Raoul Nordling, si fronteggiano in uno scontro verbale senza esclusione di colpi nella notte tra il 24 e il 25 agosto 1944. Il tedesco ha l'ordine di radere al suolo la città prima della ritirata, ma il diplomatico userà tutta la sua arte retorica per convincerlo a disobbedire all'ordine del führer. Due ruoli perfetti per Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, rispettivamente nei panni del generale e del console svedese, che si sfideranno sul palco del Teatro Ariosto questa sera e domani alle 20.30 in “Diplomazia” di Cyril Gely, spettacolo della stagione di prosa della Fondazione I Teatri, prodotto da Teatro dell’Elfo, Lac Lugano Arte e Cultura e Teatro Stabile di Catania.
Dopo il confronto/scontro che li aveva visti protagonisti di “Frost/Nixon” e dopo quello del “Vizio dell’arte” che li aveva visti fronteggiarsi nei ruoli di Britten e Auden, ora interpretano due bellissimi personaggi che offrono ai registi dell’Elfo, Elio De Capitani e Francesco Frongia, la materia viva per un nuovo affondo nella storia del “secolo breve”.
Grandi temi come libertà, destino e responsabilità individuali sul palcoscenico si illuminano di tutta la loro attualità: un dialogo serrato sul bene e sul male, sul coraggio di continuare ad essere uomini invece di trasformarsi in mostri. Bruni e De Capitani ci restituiscono i ritratti di due uomini che indossano prima di tutto l’anima e lo spirito del tempo. Uomini che hanno attraversato la storia e hanno contribuito a plasmarla, che con le loro azioni hanno contribuito a costruire una pace faticosa, ponendo le basi per la rinascita dell’Europa.
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