Ranieri canta l’amore e torna sul palco dell’Ariston
A 70 anni il cantante e attore si rimette in gioco partecipando come concorrente al Festival di Sanremo dove ritroverà l’amico-nemico Gianni Morandi
ROMA. Dice che quella che presenterà sul palco dell’Ariston al prossimo Festival di Sanremo è una canzone che, al primo ascolto, ha avuto su di lui lo stesso impatto di “Perdere l’amore” con cui vinse il festival della canzone italiana nel 1988. Ora racconta di tornare a Sanremo con «una canzone bellissima, una grande canzone italiana». E spiega il motivo per cui ha deciso di calcare ancora quel palco, a 70 anni. «Vado in gara perché da ospite non si prova la stessa adrenalina». Due anni fa fu ospite. Presentò l'inedito “Mia ragione” e duettò con Tiziano Ferro proprio sul motivo di “Perdere l’amore”, che ancora oggi è tra le più importanti e amate dell’albo d’oro del Festival. «Anche con “Mia ragione” pensai di gareggiare, ci pensai molto, ma poi non me la sentii. Stavolta – racconta Ranieri – mi sono preso 15 giorni di tempo per decidere e dare una risposta ad Amadeus. Si vede che a 70 anni uno mette ragione, mette cervello. Se non fossi stato convinto della canzone non l’avrei fatto».
«È un palco che ha qualcosa di magico – racconta ancora –. Si sente addosso l’adrenalina come in nessun’altra manifestazione. Fa paura ma poi alla fine tutti vanno», racconta, lui che, ancora minorenne, debuttò al Festival, nella sede originaria del Casinò, nel ’68, con “Da bambino” (in abbinamento con I Giganti) e tornò nel ’69 con “Quando l’amore diventa poesia” (con Orietta Berti). Dopo una lunga pausa dalla musica, per dedicarsi al teatro, trionfò nell’ 88 e gareggiò ancora, sempre con buoni risultati in classifica, anche nel ’92 con “Ti penso”, nel ’95 con “La vestaglia” («un pezzo aznavouriano, poco festivaliero, ma che il pubblico mi chiede sempre a gran voce», dice) e nel ’97 con “Ti parlerò d’amore”.
Una delle novità di questa edizione, tra l’altro, è la presenza in competizione di una sua vecchia conoscenza, Gianni Morandi, con il quale lo scorso anno avrebbe potuto essere ospite, ipotesi poi sfumata. «Non sapevo che ci fosse in gara anche Morandi. L’ho appreso dai media – racconta – quando è stato rivelato l’elenco degli artisti. Dopo l'annuncio ci siamo sentiti e Gianni mi ha detto: Ci andiamo a divertire, ormai a una certa età, cosa vuoi fare... Anche se io sono più vecchio di te», riferisce imitando l’amico. «Siamo i due cantanti rivali, acerrimi amici-nemici che dopo tanti anni si ritrovano in una manifestazione, come ai tempi di Canzonissima, sembra di rivivere quegli anni», dice.
Oggi, con una delle carriere più sfolgoranti in Italia, tra teatro, cinema, musica e tv, il cantattore (come è stato definito) sembra non avere proprio niente da perdere. La canzone in gara, «che canta la vita» è stata messa da parte un anno fa per un futuro disco. Uscirà con il prossimo album di inediti.
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