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Spider-Man e Diabolik, il volto spettacolare dei supereroi

Spider-Man e Diabolik, il volto spettacolare dei supereroi

Le avventure dell’Uomo Ragno sul grande schermo  per la ventisettesima volta Marinelli è protagonista del fumetto delle sorelle Giussani

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ROMA. Due eroi dal mondo dei fumetti al grande schermo si contendono l'attenzione tra le uscite settimanali: uno è "Spider-Man", celebre in tutto il mondo e giunto all'ennesimo capitolo; l'altro è l'italianissimo "Diabolik" che punta a conquistare anche il pubblico internazionale. Non sono da meno altri due film che hanno la certezza di ben figurare al botteghino: "House of Gucci" con Lady Gaga e "Chi ha incastrato Babbo Natale?" con l'accoppiata comica De Sica-Siani. Infine in arrivo nelle sale due titoli per chi vuol gustare il cinema d'autore: "One second" del cinese Zhang Yimou e "Nimby" del finlandese Teemu Nikki. "Spider-Man - No way home" riporta nei cinema per la ventisettesima volta le avventure dell'Uomo Ragno. In particolare si ricollega agli ultimi due capitoli pure diretti da Jon Watts e con Tom Holland nel ruolo principale. Chi li ha seguiti sa bene che ormai è stata rivelata al mondo intero la vera identità di Spider-Man, che quindi è in pericolo assieme ai suoi amici (interpretati da Zendaya e Jacob Batalon). Inevitabili quindi i combattimenti mozzafiato che esaltano la qualità degli strepitosi effetti speciali. E si rivedono in azione, più cattivi che mai, i micidiali avversari che hanno i volti di Willem Dafoe, Jamie Foxx e Alfred Molina.

Invece è soltanto la seconda volta (dopo il precedente del 1968) che viene realizzato un film su "Diabolik", a quasi 60 anni dall'apparizione del fumetto. I fratelli Manetti dirigono Luca Marinelli nei panni dello spericolato criminale mascherato, mentre Miriam Leone è la sensuale Eva Kant e Valerio Mastandrea è l'ispettore Ginko. Il personaggio nato dalla fantasia delle sorelle Giussani mantiene il fascino "noir" che sprigiona nelle tavole disegnate e quel pizzico di sadismo che lo rende popolare, pur se negativo. L'ambientazione è da classici anni Sessanta e l'ambizione dichiarata è quella di dar vita a una lunga serie cinematografica.

Atmosfera nerissima anche in "House of Gucci" per l'autorevole regia dell'84enne Sir Ridley Scott. Viene ricostruita in maniera sontuosa l'ascesa della leggendaria famiglia protagonista della moda nazionale. In particolare il focus è sull'omicidio dell'imprenditore Maurizio (interpretato da Adam Driver) commissionato secondo l'accusa da Patrizia Reggiani, che viene incarnata in maniera assolutamente originale da una scatenata Lady Gaga, memorabile nel ruolo di 'vedova nera'. Gli altri componenti dei Gucci sono interpretati da superstar indiscutibili come Al Pacino, Jeremy Irons e Jared Leto.

Non è esattamente un cinepanettone, ma ci somiglia molto, "Chi ha incastrato Babbo Natale?" diretto da Alessandro Siani che ne è pure protagonista accanto a un simbolo delle festività al cinema come Christian De Sica. Siani fa la parte del "pacchista" che vuole mettere nei guai addirittura Babbo Natale, perfettamente interpretato da De Sica.

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