Festina Lente ritorna e porta in scena “Memoria di Scimmia”
REGGIO EMILIA. Il Progetto Teatro e Salute Mentale di Festina Lente torna in scena, domani alle 20.30 e domenica alle 15.30, al Teatro Cavallerizza con “Memoria di Scimmia”, liberamente tratto da un racconto di Franz Kafka.
Protagonista è una scimmia addomesticata, catturata durante una spedizione di caccia nella Costa D’Oro. L’animale, per riavere la libertà, decide di imitare l’uomo. Non più scimmia, ma neanche uomo. Difficile accettare regole e compromessi, difficile vivere nella norma sociale. La sua trasformazione in uomo la costringe ad adattarsi a un sistema sempre più violento e frenetico e a perdere l’ancestrale capacità di meravigliarsi. È una metafora dell’omologazione dell’essere umano, la difficoltà di non essere accettati per quello che si è, costretti a rinunciare alla propria natura, al proprio sè, per seguire i comportamenti convenzionali imposti dalla società.
Festina Lente Teatro porta avanti un progetto rivolto agli ospiti, ai volontari e agli operatori dei Centri di Salute Mentale di Reggio Emilia, Scandiano e San Polo. Si è formato negli anni un gruppo numeroso fatto da attori fuori dagli schemi che collaborano con la regista Andreina Garella nella produzione di spettacoli. Festina Lente propone un teatro attento alla società, indicatore di eventi e cambiamenti che modificano il modo di essere, un teatro in cui impegno artistico e impegno civile permettono di non sfuggire dalla responsabilità del presente. La necessità del fare teatro è l’urgenza del dire, per creare relazioni, scambi, incontri, per difendersi da un mondo che spesso spaventa e non riconosciamo. È un teatro che fa drammaturgia con i racconti di donne migranti, con le visioni poetiche dei matti, con le storie di donne indigene, con i disagi, con i razzismi e le discriminazioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
