Za e Strand ancora insieme nell’attesissima riedizione del capolavoro “Un paese”
LUZZARA. Pubblicato nel 1955 e ristampato da Alinari, ritorna finalmente disponibile nel catalogo Einaudi una pietra miliare della fotografia, fino ad oggi introvabile: “Un paese” con le fotografie di Paul Strand e i testi di Cesare Zavattini. Questa tanto attesa riedizione è l’occasione di ripercorrere la storia di questo importante progetto editoriale. L’appuntamento è per oggi alle 17 al Centro Culturale Zavattini (viale Filippini 35 a Luzzara) con Alberto Ferraboschi, responsabile della Biblioteca Panizzi di Reggio e curatore dell’Archivio Zavattini.
Il tutto iniziò nel 1953, quando il fotografo americano Paul Strand propose a Zavattini di fare insieme un libro «su qualche luogo italiano». Lo scrittore fu tentato di scegliere a caso, puntando a occhi chiusi il dito sulla cartina d’Italia, ma poi decise per Luzzara, nella bassa padana, il suo paese natale. Meglio un posto conosciuto, pensava Zavattini, salvo poi rendersi conto che di quel paese non sapeva niente. «Avevo infatti scritto nel testamento: seppellitemi dove sono nato, dando un’indicazione che credevo concreta ed era soltanto favolosa; anche per questo sono grato a Strand, di avermi obbligato a convivere un po’ sul serio coi miei compaesani; la cosa fu in principio faticosa e poi meravigliosa», disse Za.
Questo viaggio fotografico e poetico, che unisce modernismo americano e neorealismo italiano, in un luogo apparentemente fuori dal tempo, abitato da persone comuni, rappresenta l’inizio di una lunga serie di eccezionali ritratti di Luzzara, che proprio in questo suo essere “un” paese della provincia italiana assurge a ricognizione sociale e antropologica dell’Italia intera. Per l’occasione il libro sarà disponibile per la vendita (40 euro).
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