Gazzetta di Reggio

L’edizione 2022 

Il “Pescatore Reggiano”, uno scrigno di tradizioni locali

L.V.
Il “Pescatore Reggiano”, uno scrigno di tradizioni locali

È il 176° anno di pubblicazione per il volume edito da Bizzocchi, in oltre 280 pagine non solo il calendario storico astronomico ma anche racconti e rubriche 

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Nulla sembra poterlo fermare: anche in questo tribolato periodo di epidemia il “Pescatore Reggiano” è arrivato alle stampe e l’editore Gianni Bizzocchi può mostrare con legittimo orgoglio l’edizione 2022 che corrisponde al 176° anno di pubblicazione. In oltre 280 pagine il volume accoglie il calendario storico astronomico e agricolo di un anno definito «comune ed embolismico, secondo dopo il bisestile». Dentro c’è davvero di tutto.

Si parte dalle osservazioni astronomiche dei pianeti e delle stelle con lo studio del tempo e la predizione delle tendenze meteorologiche nelle quattro stagioni. Ecco poi i pronostici e le riflessioni astrologiche, le effemeridi del Sole e della Luna.

Un capitolo importante e articolato è inoltre riferito alle fiere, mercatoni e mercati settimanali di merci e bestiame e alle ricorrenze che in tutto il territorio provinciale coincidono con le feste dei Santi Patroni, dei quali vengono ricordati alcuni dei miracoli più importanti. Rubriche specifiche contengono invece i suggerimenti destinati all’ortolano, all’agricoltore, al giardiniere, in pratica a quanti si occupano dei frutti della terra.

E non mancano altre memorie di interesse generale relative ad esempio agli orari delle celebrazioni religiose, agli appunti su Papi e Vescovi. Questa ricca miscela di informazioni viene accompagnata da numerose immagini fotografiche simboliche riferite ai tesori artistici e culturali che sono ospitati nelle chiese o nei musei di vari centri abitati sparsi dalle rive del Po sino all’Appennino.

Il Pescatore Reggiano 2022, periodico tecnico-scientifico, è infine arricchito da un ventaglio di racconti redatti da una ventina di autori. Le firme portano i nomi di Marina Incerti (Viaggio attraverso il sistema solare); Paolo Luosi e Anna Maria Vinsani (Quattro vecchi calendari oltre che Fotografie con carillon); Nicola Tirelli Prampolini (Notizie su casa Liuzzi (già Manfredi); Glauco Bertolini (Cinque reggiani ostaggi di pirati. Un’odissea per pagare il riscatto); Edda Infanti (In punta di piedi); Enrico Manicardi e Dante Battaglia (Bellezza del tempo di Maria nella Correggio del primo Ottocento); Giuseppe Adriano Rossi (Monsignor Eleuterio Agostini: un uomo di speranza); Federico Majolino (Il Conte Giovanni Ancini in letto di morte); Gian Andrea Ferrari (Riordinato e consultabile l’archivio storico della parrocchia di San Lorenzo in Sant’Agostino di Reggio Emilia); Luigi Pecchini (A mia madre oltre che Maria Maddalena eremita sul Ventasso?); Adriana Tofanetti (Io, Matilde, Granduchessa di Toscana); Giacomo Borgatti (Confraternita di S. Maria del Carmine o del Gonfalone); Gabriele Fabbrici (Le origini di Novellara: i secoli IX-XI); Rossana Merli (Zanelli: una persona prima che una scuola); Giuliano Bagnoli (Il maiale Nero Reggiano: storia sociale, testimonianze, tradizioni).

L.V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google