Dimensione materna e guerriera nelle sculture di Antonella Panini
REGGIO EMILIA. Si inaugura, alla Galleria San Francesco, arte contemporanea in via Bardi, “Io non ti perdono”, sculture di Antonella Panini. Si tratterà di una inaugurazione “diffusa2 domani, giovedì e sabato alle ore 17 alla presenza dell’artista. La mostra sarà visitabile fino a domenica 23 Gennaio tutti i pomeriggi 16/19.30, esclusi i lunedì.
Colpisce in “Io non ti perdono” l’osservazione dei drammi vissuti dalla giovane generazione in questa epoca di profonda decadenza e crisi dell’ umanità, che tanto ricorda storicamente il periodo in cui Agostino scrive “La città di Dio”: dal sacco di Roma del 410 d.c. alla caduta dell’impero romano d’occidente. Anche Antonella Panini, come il vescovo di Ippona, ci rende, con la scultura, una approfondita analisi storica della realtà in cui viviamo. «Ama e fa ciò che vuoi: se taci, taci per amore, se parli, parla per amore, se correggi, correggi per amore, se perdoni perdona per amore. Sia in te la sorgente dell'amore, perché da questa radice non ne può uscire che il bene». Sant’ Agostino, Ep. Jo. 7, 8.
Antonella Panini è un artista d’ impegno. E per far ciò, urla violentemente alle generazioni adulte che non ci sarà perdono da parte dei nostri ragazzi: questi “ ultimi”“. Questi ultimi che quotidianamente subiscono e assistono attoniti agli atti distruttivi, perpetrati nei loro confronti e nei confronti del pianeta. Non esiste parola, correzione o perdono in assenza di amore e di verità, scrive il Doctor Gratiae.
Così Antonella Panini, con umiltà e audacia, modella nell’argilla una Cassandra adolescente che ricorda Greta Thumberg, bambine costrette spose, un’ adolescente fustigata, bambini immersi fino al collo nelle peggiori brutture determinate dalla cattiveria umana.
La dimensione materna e guerriera delle sculture di Antonella Panini rendono testimonianza di un drammatico spaccato di verità.
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