Gazzetta di Reggio

da oggi su netflix 

In “4 metà” un crocevia di anime gemelle a ritmo di commedia

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ROMA. Non “l’altra metà della mela” ma “un’altra meta della mela” con la quale, nonostante le differenze iniziali, grazie a un lavoro di incontro e comprensione reciproci, si può trovare il perfetto equilibrio. È la teoria sull’anima gemella che troviamo in “4 metà” la commedia di Alessio Maria Federici, al debutto oggi su Netflix. Un film che intreccia in un gioco una danza di coppie creata da Matilde Gioli, Matteo Martari, Ilenia Pastorelli e Giuseppe Maggio.

«È un film affascinante: è bello poter sapere, che forse esistono più anime gemelle. La storia dà la possibilità, che non hai nella vita, di vedere come le cose andrebbero se prendessimo alcune decisioni invece di altre», spiega Martari, veronese, classe 1983, capace di costruire un percorso tra fiction e tv nel quale ha privilegiato le scelte d’autore, da Hazanavicius, a Ozpetek, da “L’alligatore” a “I bastardi di Pizzofalcone”. È reduce dall’enorme successo di “Cuori” su Rai1 ed è già su un altro set: «È un nuovo progetto molto interessante per la tv, ma ancora non posso dire nulla».

“4 metà”, scritto da Martino Coli (uscirà anche un romanzo, l’11 gennaio con Sperling & Kupfer), prodotto da Cattleya e Bartlebyfilm in collaborazione con Vision Distribution propone due possibili percorsi di coppie. Al centro l’anestesista Chiara (Pastorelli) istintiva e lucida; Giulia (Gioli) pragmatica consulente finanziaria; Dario (Maggio) avvocato donnaiolo, e Matteo (Martari) editor in una casa editrice. «Un personaggio che vorrei come amico – dice l’attore – Ha una sua leggerezza che però si trasforma, quando serve, in un grande senso di responsabilità».

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