Gazzetta di Reggio

Quattro Castella 

Il Sentiero dei Presepi Salvarano capitale di un’arte religiosa antica

Il Sentiero dei Presepi Salvarano capitale di un’arte religiosa antica

Un’ottantina le Natività da ammirare fino a domenica 16 gennaio all’Eremo, nei cortili e nei negozi  

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QUATTRO CASTELLA. Prosegue fino a domenica 16 gennaio a Salvarano la 12esima edizione del Sentiero dei Presepi, che come ogni anno trasforma la piccola frazione castellese nella capitale in provincia di questa straordinaria arte religiosa. Sono un'ottantina i presepi allestiti nella chiesa provenienti da tutto il territorio, ma anche da fuori provincia e regione.

Tutto il paese è coinvolto. Ci sono spettacolari presepi luminosi, figure del presepe a grandezza naturale lungo via Nazario Sauro, la strada che conduce all’Eremo, presepi delle scuole e presepi nei negozi (27 le attività commerciali che hanno aderito).

Non mancano i punti ristoro a cura della Contrada di Borgoleto e la mostra personale dell'intagliatore Livio Panciroli allestite nelle sale dell’Eremo.

La rassegna è organizzata come ogni anno dall’associazione “Amici del Presepio della Provincia di Reggio Emilia” in collaborazione con il Comune di Quattro Castella, la Parrocchia e la Proloco di Salvarano e la Contrada di Borgoleto.

«Salvarano si afferma anno dopo anno sempre più come una capitale dei presepi, merito di Ermes Azzimondi e della sua associazione oltre che dei tanti volontari che danno una mano ad allestire la mostra – le parole del sindaco di Quattro Castella Alberto Olmi –. È un evento culturale popolare di valore che presuppone un radicamento nella nostra storia e propone contributi eccezionali. La cultura ha questa funzione: non è solo diffusione di simboli e manufatti, la cultura è relazione e incontro tra le persone, questa è una grande opportunità per il territorio ma anche per i visitatori che verranno a Salvarano».

«Auguro a tutti coloro che quest’anno visiteranno la mostra di Salvarano – aggiunge in una nota il vescovo Massimo Camisasca – di lasciarsi abitare dal mistero di Dio che si fa uomo per essere vicino ad ognuno di noi. Come scrive Papa Francesco, il presepe è un invito alla contemplazione, ci ricorda l’importanza di fermarci. Perché solo quando sappiamo raccoglierci, possiamo accogliere ciò che conta nella vita». Per ulteriori informazoni: amicidelpresepio.re@gmail.com.

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