Via da Montecito Una nuova casa per Harry e Meghan
La luna di miele tra Harry e Meghan e Montecito sarebbe già finita. A due anni esatti dalla Megxit, quando i duchi di Sussex annunciarono via social il passo indietro rispetto alla loro posizione di senior royal all’interno della casa reale, di fatto sbattendo il portone del castello e in faccia alla famiglia, la nuova sistemazione americana, dove vivono con i due figli Archie e Lilibet, non li soddisferebbe pienamente.
La villa da 11 milioni di dollari, con 9 camere da letto, 16 bagni, palestra, campo da tennis, spa e piscina potrebbe essere presto messa in vendita, ma vista la popolarità esagerata dei proprietari, non finirebbe sul mercato. Per accedere alla residenza i potenziali acquirenti dovranno dimostrare di avere fondi necessari e intenzioni serie, requisiti essenziali per arginare la stampa e difendere la privacy dei Sussex. Un’ossessione che Harry e Meghan portano avanti a suon di avvocati e tribunali.
Per l’ultima causa intentata dalla coppia, quella vinta lo scorso dicembre contro il Mail on Sunday accusato di aver pubblicato una lettera personale di Meghan indirizzata a suo padre Thomas Markle, sono state rese note in settimana le cifre della sentenza. Il risarcimento danni per la duchessa di Sussex sarà di una sterlina. La somma è simbolica. Valeva il principio, fanno sapere dal team di avvocati dell’ex attrice. Tuttavia per l’editore si va ad aggiungere al conto di un milione e mezzo di sterline da pagare per le spese legali.
Altri numeri, per i Sussex, sono meno simbolici e più concreti. Da una parte ci sono i contratti a sette zeri firmati con piattaforme come Netflix, colossi della Silicon Valley come Better Up e giganti della musica come Spotify, necessari per continuare a garantir loro il tenore di vita cui il principe era abituato e al quale la moglie non ha fatto troppa fatica ad adeguarsi. Dall’altra parte però arrivano i primi risultati di una vita lontana dalla tutela del Palazzo. L’associazione di beneficenza fondata da Harry e Meghan, Archewell, nel primo anno di vita ha raccolto meno di 50mila dollari. Solo di spese legali è costata di più e non per colpa del Covid.
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