Gazzetta di Reggio

Nuova produzione di Noveteatro 

“Don Pasquino”, un omaggio al grande sacerdote resistente

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CORREGGIO. Un omaggio a un grande sacerdote resistente. “Don Pasquino”, la nuova produzione di NoveTeatro incentrata sulla vita del prete partigiano reggiano Don Pasquino Borghi, fucilato nel gennaio 1944, debutterà questa sera (ore 20.30) al teatro Asioli di Correggio e giovedì andrà in scena alla stessa ora a Reggio alla Cavallerizza. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Istoreco e con il centro culturale “Lucio Lombardo Radice” di Correggio.

Il lavoro scritto da Francesca Picci, vedrà sul palco Ettore Marrani, Carolina Migli Bateson, Paolo Zaccaria assieme agli allievi dell’Istituto Tecnico Statale “Luigi Einaudi” di Correggio. Musiche dal vivo dei Mad Box, la regia è curata da Gabriele Tesauri.

L’opera porta in scena la storia di Don Pasquino Borghi, sacerdote di umili origini, nato non lontano da Bibbiano, medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Dopo l’8 settembre iniziò ad accogliere i militari sbandati e sostenne la prima banda partigiana italiana, quella dei fratelli Cervi. Partigiano lui stesso con il nome di “Albertario”, collaborò attivamente con don Domenico Orlandini (nome di battaglia “don Carlo”). Il 21 gennaio 1944 don Pasquino fu arrestato a Villa Minozzo per poi essere trasferito alle carceri di Scandiano e di Reggio Emilia. Venne fucilato dai fascisti, senza alcun processo, insieme ad otto antifascisti nel poligono di tiro il 30 gennaio come rappresaglia all’uccisione di un militare della Guardia Nazionale Repubblicana avvenuta a Correggio due giorni prima. Il giornale della federazione Il solco fascista così scriveva: «A seguito delle proditorie uccisioni di Militari della Gnr e dell’esercito repubblicano verificatesi in questi ultimi giorni, si è riunito, nella giornata del 29 corrente, il Tribunale speciale di Reggio nell’Emilia che ha giudicato e condannato alla pena capitale nove persone risultate colpevoli dei delitti di favoreggiamento di bande armate ribelli e di prigionieri nemici, di sovversismo e incitamento alla rivolta e alla guerra civile. La sentenza è stata eseguita stamane all’alba».

«Dicono che è stato partigiano: è vero, ma lui è sempre stato partigiano del bene e della carità ed è sempre stato resistente all’ingiustizia e alla violenza. Quello che ha fatto, lo ha fatto perché lui era abituato in famiglia, alla bontà ed alla carità. A Tapignola aveva continuato a fare quanto aveva fatto in Africa, il missionario, dando tutto ciò che aveva agli altri»: così lo ricordò invece la madre, Orsola Del Rio Borghi.

Per lo spettacolo all’Asioli, il biglietto costa 15 euro che scende a 13 per il ridotto over 65 e a 8 euro per gli under 24. La biglietteria dell’Asioli è aperta lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 18 alle 19, sabato dalle 10.30 alle 12.30. La sera dello spettacolo la biglietteria sarà attiva un’ora prima dell’inizio. In alternativa, è possibile acquistare i tagliandi online su www.vivaticket.it. Info: chiamare il numero 0522/637813 negli orari di apertura della biglietteria o scrivere a info@teatroasioli.it e biglietteria@teatroasioli.it.

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