Gazzetta di Reggio

Un secolo di Otello Sarzi sul palco

Adriano Arati
Un secolo di Otello Sarzi sul palco

Domenica in Cavallerizza sarà celebrato il centenario della nascita del grande burattinaio, fondatore di una stirpe di artisti 

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REGGIO EMILIA. Cento anni dalla nascita di un maestro di cultura, di tradizione, di impegno politico. Domenica Reggio Emilia ricorderà una grande figura del ‘900 emiliano, il burattinaio Otello Sarzi, compagno di lotte dei fratelli Cervi, signore delle marionette per Zavattini, creatore di una lunga e radicata stirpe di artisti, collaboratore di Fellini, Proietti, Galsini. Il momento principale delle celebrazioni per il secolo di Sarzi, promosse dalla Fondazione Famiglia Sarzi che nel 2019 ha aperto il nuovo museo tematico a Bagnolo, vedranno il loro picco domenica mattina, con un evento in programma alle 10.15 al teatro Cavallerizza in viale Allegri, nel cuore cittadino.

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Dopo una lunga serie di interventi conclusi dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, si potrà assistere alla prima dello spettacolo “Cide - I doni di Papà Cervi”. L’evento, a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria all’indirizzo biglietteria@iteatri.re.it, vedrà prendere la parola la presidente della Fondazione Sarzi Rossella Cantoni, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni, il sindaco di Bagnolo in Piano Gianluca Paoli, una serie di letture curate dall’attrice Antonietta Centoducati, il direttore della Fondazione I Teatri Paolo Cantù, il maestro burattinaio Mauro Sarzi, figlio di Otello, il presidente di Unima (Union Internationale de la Marionnette) Italia Alfonso Cipolla prima di Stefano Bonaccini e della rappresentazione teatrale.

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“Cide” è un lavoro di Maurizio Bercini su testi Marina Allegri con musiche di Fulvio Redeghieri, realizzato dal Teatro delle Briciole e Solares Fondazione delle Arti in collaborazione con l’Istituto Alcide Cervi e Caracò Teatro. Maurizio Bercini fu amico e collaboratore di Otello Sarzi e sarà protagonista di uno spettacolo, che ricordando Alcide Cervi, renderà omaggio ad Otello Sarzi ed alla sua famiglia, attraverso lo stretto legame che univa le due famiglie, legate dall’inizio secolo e connesse fortemente anche negli anni tragici della Resistenza e della morte.
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«In Otello, mio padre, si concentrava l’alchimia di un artigianato, di una esperienza, di una sperimentazione di generazioni che io ho continuato nel tempo per mantenere viva nella professione la tradizione della mia famiglia. Un percorso a volte difficile, che ha risentito del periodo della guerra, dell’attività partigiana sia di mio padre che della sorella Lucia, dell’amicizia e la stima con la famiglia Cervi, della battaglia per i diritti e per la libertà», sottolinea con orgoglio il figlio Mauro presentando l’evento. Per chi voglia proseguire anche con le proposte culturali, nel pomeriggi di domenica al Teatro San Prospero in via Guidelli (ore 15.30 e 17.30) andrà in scena un secondo tributo, il doppio allestimento di “Storie Buffe e Baruffe”, prodotto dalla Fondazione Otello Sarzi. Sul palco si esibiranno Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, in compagnia delle parole di Gianni Rodari e dei burattini ispirati a Sarzi. Insieme, marionette e attori si confronteranno con alcune delle più belle opere di Rodari, brevi estratti da “Favole al telefono” e “Novelle fatte a macchina”.

«Rivivono sulla scena personaggi buffi e strampalati, come il professor Terribilis, Il Barone Lamberto, Giovannino Perdigiorno e tanti altri», raccontano i promotori. «Nella baracca, i burattini di Otello Sarzi e Gianni Rodari accompagnano lo spettatore in questo viaggio divertente e ricco di fantasia. Burattini e attori si mescolano insieme per creare un mondo magico e coinvolgente».

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