“Il Cavazzone” apre le porte per il Fai
Sabato e domenica visite guidate alla storica tenuta agricola nel territorio di Viano con uno splendido osservatorio
REGGIO EMILIA. Le dimore storiche reggiane si presentano. Sabato e domenica è in programma la trentesima edizione delle Giornate Fai di Primavera, un evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi promosso dal Fondo Ambientale Italiano. Nella nostra provincia, si unisce anche un altro percorso su temi similari, proposto negli stessi giorni dall’Associazione Dimore Storiche Italiane - Adsi. Nel cartellone regionale principale, che prevede in totale 53 aperture, Reggio Emilia compare grazie a uno dei luoghi più belli della collina, la storica tenuta agricola “Il Cavazzone” nel territorio di Viano, il bellissimo complesso con osservatorio al termine della ripida strada che da Albinea risale sino al parco della Fola e poi a Cà Bertacchi e Regnano, nel Querciolese. “Il Cavazzone”, di proprietà della famiglia Sidoli Terrachini, sarà visitabile grazie al gruppo giovani del Fai e permetterà di conoscere meglio il complesso voluto dal barone Raimondo Franchetti. Pensato in origine come allevamento equino, il progetto si allargò sino a tremila ettari di terreno, bonificati e dissodati per trasformarli in qualcosa di più ambizioso: la grande corte con la Cantina, dove si produceva il vino, la bugadéra, dove si faceva il bucato, il forno, la ghiacciaia, le stalle, l'acetaia, molte case per i coloni, l'asilo e lo chalet per la moglie Sara Louise Rotschild. Il figlio del barone, Alberto Franchetti, era compositore, e al Cavazzone passarono alcuni illustrissimi colleghi come Giacomo Puccini, Umberto Giordano, Pietro Mascagni. Nel 1920 Eugenio Terrachini, imprenditore e perito agrimensore, che per il barone aveva curato il progetto per il piano delle strade, dei fossati e dell'asilo, acquistò la parte centrale della proprietà, dove negli anni '30 fece sistemare il Belvedere che il Barone Franchetti aveva nella sua Villa di Reggio a Santo Stefano, e che così si salvò dalla demolizione.
Oggi è la sede di un’acetaia e di un agriturismo di alto livello utilizzato soprattutto da ospiti internazionali. Le visite guidate saranno curate dagli apprendisti ciceroni dei licei “Ariosto Spallanzani”, “Chierici” e “Aldo Moro” e dell’istituto superiore “Angelo Motti”.
Sabato e domenica vi sarà un’altra preziosa opportunità di conoscere Reggio, Casalgrande e Sassuolo grazie al programma allestito da Giuliano Manfredi, vicepresidente dell’Adsi regionale. Sabato gli itinerari si concentreranno nel centro storico cittadino, con visite al Museo del Tricolore e alla Sala del Tricolore prima di passare alla Basilica della Ghiara dove l’incontro sarà concluso da un’analisi dei lavori di restauro presentata dall’architetto Mauro Severi. Nel pomeriggio si passerà a Villa Levi Terrachini in via Campo Marzio 15 prima di concludere con una tappa ai Chiostri di San Pietro e alla Collezione Maramotti dedicata all’arte contemporanea.
Domenica si va fuori porta, al palazzo ducale di Sassuolo, per conoscere le Gallerie Estensi, prima di tornare nel Reggiano, a San Donnino di Liguria, per la messa nella chiesa parrocchiale all’interno della vastissima tenuta di villa Spalletti Trivelli e per la visita alla bellissima residenza. Nel pomeriggio, chi lo vorrà potrà proseguire a Scandiano per un approfondimento incentrato sulla Rocca dei Boiardo. Nel pacchetto sono previsti anche due fuori programma per lunedì 28: al mattino una visita nella basilica di San Prospero e nella torre rinascimentale, nel pomeriggio a palazzo Panciroli Trivelli in corso Garibaldi 5, dove in diverse occasioni ha soggiornato Napoleone, accolti direttamente dal proprietario Gino Baja Guarienti.
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