Gazzetta di Reggio

Nel segno del rock 

I Clan Destino sono tornati dopo 26 anni. Da un brano si è arrivati al cd “L’essenza”

Adriano Arati
Un momento della presentazione
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Un momento della presentazione

La presentazione in anteprima a Bologna. Il disco, nato sulla scia del dolore per la scomparsa di Ghezzi, uscirà a maggio 

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REGGIO EMILIA. In cerca dell’essenziale, spinti dall’assenza di un amico carissimo, i Clan Destino sono pronti a tornare su impianti stereo e palchi. Nella scorsa settimana è uscito il videoclip di “Manifesto”, il singolo che anticipa “L’essenza”, il nuovo disco della formazione reggiana nata alla fine degli ’80 come gruppo spalla (ma non solo) di Luciano Ligabue ai tempi degli esordi dell’artista correggese.

A un quarto di secolo dal proprio secondo album, la band si è riunita spinta da un dolore devastante, la morte di Luciano Ghezzi, il bassista dell’organico originale, scomparso nell’ottobre 2020 dopo un malore improvviso quanto fatale. Da un brano si è arrivati al lavoro completo, “L’essenza”, che sarà acquistabile in formato fisico e digitale alla fine di maggio. Nel frattempo, è già uscito “Manifesto”, con un videoclip ormai visibile ovunque, e non solo.

Sabato i Clan Destino hanno organizzato un momento di ascolto in anteprima de “L’essenza” per un gruppo ristretto di amici, ospitato dalla bellissima sede dell’associazione AreaFuoriTema a Cadriano di Granarolo, negli spazi di Aramini, storico fornitore di strumenti e impiantistica musicale bolognese. Ad accogliere i presenti, l’attuale formazione del gruppo, con i due fondatori, il batterista Gigi Cavalli Cocchi e il chitarrista Max Cottafavi, l’altro componente storico Gianfranco Fornaciari, cantante e tastierista, e Mirco Consolini, vecchio amico della band (è stato fra i primi a coinvolgere Cottafavi in percorsi musicali) e ora arruolato al basso al posto di Ghezzi.

Il padrone di casa Cavalli Cocchi – uno dei più apprezzati batteristi italiani, a lungo anche con i Csi di Ferretti e Zamboni per dischi e tournée oltre l’indimenticabile – ha presentato la giornata, partita con un breve video-documentario dedicato alla realizzazione de “L’essenza” e proseguita con i commenti dei compagni della band e con l’ascolto integrale dell’album, canzone dopo canzone, introdotte dal principale compositore, Fornaciari. I partecipanti hanno anche potuto indicare quali pezzi potrebbero essere più adatti, a loro parere, a diventare i successori di “Manifesto” come singoli. A chiudere, un breve quanto intenso concerto acustico, con due chitarre supplementari e le revisioni di alcuni classici affiancate dalla resa dal vivo del brano che titola il tutto, “L’essenza”, e dalla riproposizione della scintilla originaria, l’omaggio a Ghezzi. Ultimo doveroso atto, un brindisi collettivo al futuro. Nel pomeriggio bolognese sono stati regalati tanti dettagli e tanti aneddoti per un ritorno in studio distante ormai 26 anni. Dal vivo, i Clan Destino si sono spesso ritrovati, al fianco di Ligabue e non solo, discorso ben diverso rimettersi a pensare a nuovi accordi, nuove melodie, nuovi testi e nuovi arrangiamenti. Il risultato è un parente stretto dei dischi degli anni ’90, con un rock chitarristico ancorato alla sempre poderosa base ritmica di Cavalli Cocchi, in cui lo stile di Cottafavi – a lungo uno dei “manici” più identificabili e apprezzati del rock italiano – emerge con forza, nei suoni, nello stile e nell’uso degli effetti. Il legame con la storia dei Clan Destino rimane saldo. In tanti modi.

“L’essenza” è stato inciso allo Zoo Studio di Luciano Ligabue a Correggio, il produttore è Lenny, il figlio di Luciano, da anni impegnato nel settore come apprezzato tecnico, e anche il papà ha spesso fatto capolino in studio. «Alla fine secondo noi non ne poteva più, di ritrovarci lì», hanno scherzato. «È stato davvero disponibile, e il contributo di Lenny è stato molto importante». Nella primissima fase delle registrazioni, era presente il tastierista originario, Giovanni Marani, che ha successivamente fatto un passo indietro; le tastiere presenti sono state quindi curate direttamente da Fornaciari, impegnato anche alla voce. E i prossimi passi? L’appuntamento principale è a fine maggio, per la pubblicazione dell’intero album, e per iniziare magari a pensare a qualche concerto, in un Italia in cui i vincoli sanitari dovrebbero progressivamente sparire. Con una promessa da mantenere: i Clan Destino proporranno un evento benefico a favore della famiglia di Ghezzi, che ha lasciato tre figli piccoli.

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