Gazzetta di Reggio

Alberi in Cammino a Quattro Castella

Alberi in Cammino a Quattro Castella

Il ciclo di percorsi poetici in Appennino farà tappa sotto le querce del Bianello

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Quattro Castella Domani, con l’anteprima “A riveder le lucciole” riparte il ciclo di percorsi poetici nell’Appennino emiliano per recuperare la vicinanza con la flora monumentale della regione. “A riveder le lucciole, verso gli alberi madre” è l’anteprima della seconda edizione di Alberi in Cammino, progetto di Gabriele Parrillo con cui l’Associazione Comuni Virtuosi, la Regione e il Festival della Lentezza promuovono la riscoperta delle meraviglie dell’Appennino, giganti secolari dalle folte chiome in possesso di risposte a domande radicate nell’anima che diventano anche teatri naturali per spettacoli itineranti e rivelatori.

«In questa nuova edizione andremo a incontrare e festeggiare gli Alberi Madre», spiega l’attore e regista Gabriele Parrillo, che sarà accompagnato dalla danzatrice e coreografa Cora Steinleger e dalla violoncellista Daniela Savoldi, alchimista del suono. «Andremo incontro a Madre Terra nei suoi luoghi preziosi, selvaggi e mozzafiato dell’Appenino emiliano-romagnolo, a volte anche a pochi chilometri dai centri abitati, con il desiderio di riscoprire il nostro femminile, danzare e cantare, guidati dalla poesia».

Cinque alberi secolari, scelti tra tutti quelli presenti in Emilia Romagna, saranno protagonisti di altrettanti momenti speciali, in cui avvinarsi alla forza di quelli che possiamo definire i nostri antenati, esseri antichi pieni di dignità, forza e saggezza, da interrogare per riconquistare l’essenziale. Si parte domani a Bagnacavallo (Ravenna) nell’oasi Podere Pantaleone, luogo dell’incontro con il Pioppo Nero, in un dedalo di sentieri fra i vecchi filari di vite, divenuti patria della biodiversità, dove la natura ritrova se stessa a due passi dalla città e il silenzio del crepuscolo svela i bagliori più suggestivi e delicati che esistano.

La rassegna prende forma il 2 luglio a Quattro Castella con le Querce secolari e gli ulivi centenari sotto il maniero del Bianello, per proseguire il giorno seguente con il paesaggio paradisiaco di Tizzano Val Parma e il suo grande Faggio secolare di Misiara Superiore. Se questo era il punto in cui la prima edizione aveva chiuso i battenti, la traiettoria si rinnova ora con gli appuntamenti del 27 agosto alla Fattoria Poli di Fanano (Modena), proprio di fronte al panorama del Cimone, dove troneggia l'Acero Montano, e quello del 28 agosto, presso l'incantevole borgo di Case Mordini a Pievepelago (Mo), regno dell'Olmo Montano.

I camminatori saranno guidati dai suoni e dalle parole che faranno da eco alla voce del bosco, mentre le note del violoncello condurranno al cospetto dei giganti verdi. Lo spettacolo mette insieme una serie di testi suggestivi, partendo dai bellissimi versi secenteschi sul mito di Orfeo ed Euridice di Giovambattista Marino, per arrivare a quelli della poetessa Mariangela Gualtieri, che costituiscono delle vere e proprie indicazioni di regia su come vivere questo cammino dedicato agli alberi Madre: un intessersi di parole, note e passi di danza, in un respiro comune, dove i camminatori si troveranno magicamente protagonisti.

Gli incontri si svolgeranno dalle 17 alle 19 (fatta eccezione per l’anteprima di domani dalle 19.45 alle 21.30 e per l’appuntamento di Quattro Castella, dalle 18 alle 20) e avranno la caratteristica di un facile cammino di circa 30/45 minuti per raggiungere l’albero, dove si terrà lo spettacolo, con ritorno previsto prima del crepuscolo.

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