Baracca e Burattini riparte dal talento di Mattia Zecchi
Primo spettacolo domani sera nel giardino della Scuola Rodari a Calerno L’edizione 2022 dedicata ai cento anni dalla nascita di Otello Sarzi
Sant’Ilario Anche nei due anni dell’emergenza, il festival Baracca e Burattini ha portato nella provincia di Reggio Emilia il meglio del teatro di figura italiano (e non solo…). Grande, quasi commovente, è stata la risposta del pubblico: “tutto esaurito” in parecchie date, numerose repliche, serate indimenticabili.
Non era solo la voglia di uscire finalmente all’aperto, di incontrarsi dopo i ripetuti lockdown.
Era anche fame di teatro da parte di bambini, bambine e famiglie, una consuetudine che si è creata negli anni – anche grazie alla stagione scolastica – con una rassegna di qualità, gratuita, pubblica.
“Baracca e Burattini” 2022 torna a pieno regime con una trentina di spettacoli da inizio giugno a inizio settembre, ventidue sedi di spettacolo dalla montagna alla Bassa, il coinvolgimento di Comuni, servizi locali, enti e associazioni.
Il tutto frutto di un intenso coordinamento da parte dell’associazione 5T, il riconoscimento e il sostegno di Regione Emilia Romagna e Coop Alleanza 3.0, la collaborazione con altri festival della Regione nel progetto Burattininrete Er.
Quest’anno a Calerno spetta l’onore di inaugurare il Festival dedicato ai cento anni dalla nascita del grande Otello Sarzi, il reggiano (e partigiano) burattinaio per antonomasia. L’appuntamento è domani sera (ore 21.30) alla Scuola Rodari di Calerno con “Fagiolino Pescatore” presentato dai Burattini Di Mattia.
Nel giardino della Scuola dell’Infanzia Comunale Rodari arriva il talentuoso Mattia Zecchi.
La sua passione è talmente forte che già all’età di 8 anni, presenta al pubblico il suo primo spettacolo, fino a quando nel 2005, all’età di 15 anni, decide di fondare la propria compagnia “I Burattini di Mattia”. Cresce osservando i grandi maestri della tradizione bolognese Romano Danielli, Marco Iaboli, William Melloni della “Compagnia del Pavaglione”.
Si dedica alla riscrittura e alla messa in scena di testi tradizionali, rinfrescandone i contenuti e innovandoli. Fagiolino e Sganapino sono i protagonisti di tutti i suoi spettacoli, insieme alle maschere della tradizione emiliana e quelle della Commedia dell’Arte.
Un appuntamento da non perdere come quelli al Centro Mavarta a Sant’Ilario. Prima il Teatro delle 12 lune con “La magnifica ricetta” (21 giugno), storia di un cuoco e delle sue creazioni piena di peripezie e misteri ispirati alla vita di Francesco de Medici.
Poi “Camminado sotto il filo” di Kronicokab, cabaret marionettistico comico-poetico-acrobatico con tanta musica. Storie originali, spassose, sorprendenti che proseguiranno fino ad agosto con gli spettacoli delle compagnie C’è un asino che vola e Progetto GG: la maniera migliore per passare insieme (grandi e piccoli) una sera d’estate. l
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