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Reggio Emilia omaggia Antonio Bonfrisco docente di musica e strumentista

Domenica in piazza Prampolini il sesto memorial dal titolo “Stravinsky... chi?”


16 giugno 2022 Adriano Arati


Reggio Emilia Un’ospite speciale, la cantant Matilde Davoli, per il nuovo omaggio a una grande figura della musica reggiana. Domenica 19 giugno alle 21, in piazza Prampolini, andrà in scena il sesto Memorial Antonio Bonfrisco “Stravinsky… chi?”, spettacolo musicale multimediale organizzato e promosso dall’Associazione Culturale Sgrintèla, realtà nata da un gruppo di musicisti da sempre legati a Bonfrisco, scomparso nel giugno 2016, con il sostegno di numerosi sponsor fra cui Conad.

L’evento è stato presentato ieri mattina da Maurizio Bonfrisco, figlio di Antonio e presidente dell’Associazione Culturale Sgrintèla-Aps, e da Annalisa Rabitti, assessora alla Cultura del Comune.

Bonfrisco, docente di musica in tante scuole medie reggiane, strumentista, presidente della Filarmonica Città del Tricolore che ha contributo a rifondare dopo anni di assenza, è stato un riferimento per generazioni di appassionati locali, che ora si ritrovano in suo nome. Tanti i protagonisti attesi, quindi, fra cui la cantante pugliese Matilde Davoli, fresca di pubblicazione del nuovo disco “Home” dopo una lunga esperienza londinese come fonica e produttrice.

Nel 2022 la tradizione non cambia: il concerto andrà in scena domenica. Il cast è ricco e corposo, nel corso dell’esibizione si alterneranno l’orchestra “Adagio e Furioso”, i cantanti Riccardo Aldini, Enrico Modini, Stefania Montanaro e Valentina Vanini, Lorenzo Munari alla fisarmonica, Marica Rondini al flauto, Maurizio Trasatti al pianoorte, la Frisco Band, gruppo pop-rock composto da soci di Associazione Sgrintèla, il “Duo Psiche” con Agatha Bocedi all’arpa solista e Valentina Bernardi al flauto, le “2 strings” con Cecilia Bolognesi al violino ed Elde Lini al violoncello e Matilde Davoli.

Come da usanza consolidata, la scaletta prevede diverse sorprese attorno al tema scelto. Nel 2022, ci si è ispirati dal tema di Fotografia Europea, la celebre frase “Imparavo finalmente, nel cuore dell’inverno, che c’era in me un’invincibile estate” di Albert Camus. “La Sagra della Primavera” di Igor Stravinsky è stato da subito il primo rimando musicale innescato da quella frase. Quindi “Stravinsky... chi?” è diventato il sottotitolo per questa edizione: l’esibizione sarà costruita attraverso allusioni e collegamenti a “La Sagra della Primavera” e al suo autore, andando a toccare ambiti e generi lontanissimi, cifra caratteristica di questo progetto.

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