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Reggio Emilia

Tornano oggi i “Poeti agli Orti»

Tornano oggi i “Poeti agli Orti»

L’appuntamento in programma alle 21 al centro sociale di via Toscanini

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Reggio Emilia «Non avremmo voluto, non avremmo dovuto. Ma la posta del cuore che ha letteralmente inondato il nostro comitato scientifico ci ha indotto a tornare sul luogo del delitto. E così sia». Oggi ad oceanica richiesta, tornano i mercoledì noir della cultura reggiana, serate di baraonda declamatoria tra scrittori ai confini della realtà. Mentre dalle campagna circostanti echeggeranno le giaculatorie del vespero, al Centro Orti Spallanzani di via Toscanini 20, un’armata Brancaleone di aedi e poetesse, saltimbanchi e saltafossi daranno vita alla più squisita e rara delle logomachie possibili.

Una disputa letteraria dove si confronteranno scuole scrittorie di province limitrofe, avranno luogo tenzoni alfabetiche, esibizioni semantiche, ring ortografici, tornei lessicali all’insegna delle morfolessie perdute.

Dopo il primo durissimo colpo subito dall’establishment con la serata del 27 luglio scorso, il gruppo dei poeti affonderà la rima con la seconda (ed ultima? Non ci giureremmo proprio, ndr) nottata degli acculturati viventi.

«Si inizia alle 21 ma venite pure con calma e interrompete i perfomatori a vostro piacimento così allunghiamo il brodo e la sfanghiamo. Già mangiati ma anche no perché il Centro sociale offre buon desco e improvvisata convivialità a prezzi modici», dicono gli organizzatori.

Si alterneranno sul palco numerosi esuberanti lirici: da Parma Alessandro Bianchi e Daniele Beghè, da Modena Elisa Nanini, dall’Appennino reggiano Normanna Albertini e Simona Sentieri, da Reggio città Pier Francesco Grasselli, Stefano Raspini, Andrea Canova, Francesca Ferrari e Giovanni Zanichelli. Poi ad intervalli regolari il mitopoeta Massimo Bassi, l’architetto storyteller Francesco Lenzini, il cantore di Dio Edoardo Tincani. Ed infine il povero gianpar, ovvero il giornalista e poeta Gianfranco Parmiggiani, a cercare di tessere le trame di uno spettacolo.

Un incredibile ginepraio umano di casi più unici che rari, uno stupefacente carnaio editoriale di inediti impubblicabili per la loro dirompente vitalità, un florilegio di aneliti lunatici e umori secreti più che segreti, un dedalo di impressioni, improvvisazioni, recitazioni che potrebbe portarti alla follia. «Ma il fatto che tu possa anche solo pensare di recarti agli Orti quella sera è indice che tu sia già sulla buona strada».

 

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