Gazzetta di Reggio

Montecchio

Dalla fotografia analogica a quella digitale

Giulia Bassi
Dalla fotografia analogica a quella digitale

Ne parlerà questa sera (ore 20.30) Carlo Vannini al castello

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Montecchio Un artista verace, appassionato, il fotografo Enzo Crispino, guarda anche con entusiasmo e promuove i giovani talentuosi, volontà che traspare dalla mostra fotografica collettiva “La luce scritta", che ha curato in collaborazione con Arte Studio, allestita al Castello di Montecchio fino al 25 settembre). Nella prospettiva che l’appuntamento possa diventare annuale, egli coglie l’occasione di focalizzare l'attenzione per «conversare di fotografia» invitando importanti personalità. Per questa prima edizione, ha inserito in programma due incontri per il pubblico; la prima con moderatrice Antonella Pizzamiglio, è prevista questa sera alle 20,30 sempre nella sede della mostra, con Carlo Vannini, che parlerà del passaggio dalla fotografia analogica a quella digitale. Fotografo di tutti gli oggetti che fanno cultura: opere d’arte, reperti archeologici, restauri, strutture architettoniche, scorci urbanistici, ma anche manufatti all’apparenza privi di nobiltà ma abitati da un forte senso della storia. Vannini Nasce a Reggio Emilia nel 1956. Dopo una breve esperienza amatoriale, matura una forte passione per la riproduzione professionale di opere d’arte, che lo accompagna in coinvolgenti avventure di documentazione del restauro, con la progressiva acquisizione di tecniche fotografiche quali ultravioletti, infrarossi, luce radente, luce trasmessa e luce a specchio. Dal 1982 realizza illustrazioni per cataloghi e fotografie pubblicitarie still life ed è riconosciuto come uno dei maggiori fotografi d’arte in Italia. Dal 2015 al 2016 ha realizzato una campagna fotografica, in gigapixel in scala 1:1 della Cappella Sistina.

L’impresa è culminata nella pubblicazione del libro in tre volumi in edizione limitata La Cappella Sistina (Scripta Maneant 2016). Il secondo appuntamento sarà venerdì 23 settembre alle 20,30, con Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta docenti della Università di Parma e dello Csac di Parma, che insieme ad Antonella Pizzamiglio converseranno sulla storia della fotografia autoriale.

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