Gazzetta di Reggio

Danza

Mythologies in prima italiana

Giulia Bassi
Mythologies in prima italiana

La nuova coreografia di Angelin Preljocaj sabato 24 alle 20,30 al Teatro Valli

2 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Un’apertura in grande con una prima ed esclusiva italiana: la stagione di danza insieme al Festival Aperto portano al Teatro Municipale Valli, domani sera alle ore 20.30, “Mythologies”, la nuova creazione di Angelin Preljocaj, ovvero uno dei coreografi può importanti di oggi.

Un’apertura in grande stile alla quale seguiranno altri titoli che fanno di quella in procinto di partire una grandissima stagione di danza.

Amatissimo dal pubblico e premiato dalla critica, autore di cinquanta balletti che spaziano dall’assolo alle grandi forme, gli spettacoli di Angelin Preljocaj hanno fatto storia.

Preljocaj nasce nella nouvelle danse, una delle correnti coreiche più attive degli anni Ottanta. Il tratto creativo che caratterizza il suo profilo è un gusto raffinato per l’astrazione formale del movimento che si rivela lirico ma al tempo stesso sensuale e intriso di rimandi narrativi sottesi.

Le sue coreografie sono costituite da uno stile che combina una forte base di tecnica accademica con il linguaggio contemporaneo.

“Mythologies”, costruita su musica originale di Thomas Bangalter, ex Daft Punk, si interroga su cosa ci lega oggi, nel profondo della nostra anima, ai grandi miti fondatori, ai loro eroi ed eroine, ma anche ai riti contemporanei che costituiscono il nostro immaginario collettivo.

Questa nuova ricerca, dagli accenti finemente impressionisti, vede l’incontro tra dieci danzatori del Ballet Preljocaj e altrettanti del Ballet de l’Opéra National de Bordeaux. Tutto questo sulla musica di Thomas Bangalter, ex Daft Punk.

L’intenso incontro tra gli interpreti delle due compagnie e le musiche originali di Bangalter offrono al coreografo Preljocaj possibilità completamente inedite di creare una coreografia su larga scala.

Non possiamo che aspettarci qualcosa di sorprendente da un artista che ha già dimostrato, con le sue opere dedicate a Medea, Casanova e molti altri, che le figure mitiche e mitologiche sono per lui grandi fonti di ispirazione.

Scrive lo stesso Angelin Preljocaj a proposito di “Mythologies”: «Con questa nuova creazione mi sono accostato a diverse mitologie, alcune molto antiche, altre più recenti e persino contemporanee. Penso per esempio a Mythologies di Roland Barthes… la coreografia esplora i rituali contemporanei e i miti fondatori che modellano l’immaginario collettivo per vedere come rispondono l’uno all’altro, in una sorta di eco».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google